Bologna, 12 giugno 2019

IERI SI E’ SCRITTA UNA BELLA PAGINA DI STORIA PER LA NOSTRA CITTA’, IN COERENZA CON IL DNA DI QUESTI TERRITORI, FATTO DI SOLIDARIETA’, INTEGRAZIONE, POSIZIONI DIVERSE MA FORTE CONCERTAZIONE PER OBIETTIVI COMUNI.

La CGIL tutta, con tutte le sue articolazioni, ieri ha contribuito fin dalle 8.00 del mattino con un presidio in Via Mattei, davanti alla sede dell’Hub, a contrastare la scelta incomprensibile arrivata la sera prima di chiudere definitivamente il centro.

Abbiamo deciso in pochissimo tempo di essere protagonisti della giornata per tre motivi

1) evitare la “deportazione” dei migranti in luoghi lontani dove, di fatto, venivano interrotti tutti i percorsi lavorativi e di integrazione faticosamente costruiti nel tempo e fare in modo che potessero scegliere anche di rimanere

2) essere al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori che da oggi hanno perso il lavoro con un immediato tavolo di salvaguardia dell’occupazione

3) evitare scontri e violenze nella fase di smobilitazione del centro

Sindacati, lavoratori dell’accoglienza, Istituzioni, molti giovani, associazioni, avvocati, tutti uniti per affermare che “un altro mondo è possibile”.

Il lavoro svolto dagli operatori, pur sapendo che la struttura stava chiudendo, durante la lunga giornata di sole, è stato di altissima professionalità e serietà e a loro, dobbiamo tutti , un sentito ringraziamento.

Solo una ventina di migranti hanno accettato il trasferimento; gli altri hanno scelto, con mille difficoltà ma responsabilmente, di stare sul nostro territorio.

Il Comune di Bologna, pur non avendo alcuna responsabilità sull’accaduto ma avendo, fin dall’entrata in vigore del decreto sicurezza, espresso posizioni vicini alle nostre, ha contribuito concretamente a trovare le soluzioni necessarie perchè nessuno rimanesse solo o sulla strada.

Siamo orgogliosi del ruolo che ieri la CGIL ha avuto; domani saremo, come sempre, a finco dei lavoratori in Città metropolitana, per la salvaguardia dei posti di lavoro.

CGIL BOLOGNA

Sonia Sovilla