Si sono concluse le operazioni di scrutinio del referendum che ha visto l’approvazione da parte della
stragrande maggioranza dei lavoratori e delle lavoratrici della Motori Minarelli dell’ipotesi di accordo sul
rinnovo dell’integrativo aziendale.
Questo Accordo è stato possibile grazie alla determinazione del Rsu e alla mobilitazione di tutti i lavoratori e
lavoratrici che hanno respinto le richieste avanzate dall’azienda in merito al taglio dei permessi per visita
medica e respingendo anche il tentativo dell’azienda di dividere i lavoratori erogando il premio di risultato
in modo differenziato sulla base delle assenze per malattia.
Il Contratto aziendale contiene un miglioramento delle relazioni industriali in direzione della “partecipazione
negoziata” tramite il sistema informativo aziendale (che prevede incontri periodici per la RSU e le
Organizzazioni Sindacali su tutti gli aspetti della vita lavorativa) e la Commissione Tecnica Bilaterale
sull'organizzazione del lavoro; viene inoltre introdotto un capitolo su “Appalti e Decentramento” con un diritto di informazione preventiva per la RSU e una mappatura (completa di tutte le informazioni utili) delle attività esternalizzate. Sui diritti individuali viene prevista la garanzia, per i lavoratori e le lavoratrici, di non subire penalizzazioni sul pagamento delle malattie brevi in caso di “malattia degenerativa”, vengono previsti permessi non retribuiti (aggiuntivi a quelli di legge) per malattia dei figli e per accompagnamento dei genitori a visite mediche; si riconferma il sistema di “borse di studio” previste dall’ultimo contratto aziendale e viene, infine, introdotto un accompagnamento soft alla pensione attraverso il diritto di accedere al part-time per i lavoratori e le lavoratrici entro quattro anni alla pensione. Viene inoltre consolidata la prassi per cui lAzienda, prima di utilizzare strumenti di gestione degli orari di
lavoro (come la flessibilità e lo straordinario), deve raggiungere un accordo con la Rsu, confermando le
condizioni economiche di miglior favore in materia di indennità e trattamenti aggiuntivi sulla flessibilità.
Infine, per quanto riguarda la parte economica, il Premio di Risultato prevede a regime nei tre anni di vigenza
dell`Accordo un aumento, pari al 25%, del valore del PDR che arriva nel 2021 a 1250 euro lordi annui. Viene
anche previsto che i lavoratori stagionali (presenti in azienda con contratto di somministrazione a tempo
determinato) ricevano una quota garantita del premio.
La FIOM CGIL e la FIM CISL di Bologna e la RSU Motori Minarelli esprimono grande soddisfazioni per il voto
ottenuto e ringraziano le lavoratrici e lavoratori per la fiducia.
Questo accordo non era scontato, anche vista la recente ristrutturazione che ha coinvolto l’Azienda solo due
anni fa e segna una tappa importante nel percorso di rilancio dell’Azienda.
Bologna, 28 maggio 2019
FIOM CGIL Bologna – FIM CISL Amb RSU MOTORI MINARELLI