La Filt e la Cgil di Bologna esprimono solidarietà ai fattorini di Glovo che, in questi giorni, stanno mettendo in atto azioni di lotta e di rivendicazione nei confronti della società di food delivery che ha ulteriormente peggiorato le condizioni economiche dei propri lavoratori.


I riders di Glovo contestano l’applicazione del lavoro a cottimo e richiedono un minimo garantito equo e dignitoso, che in ogni caso non dovrebbe essere inferiore ai minimi tabellari sanciti dal contratto di categoria nazionale, come specificato anche nella ‘Carta dei diritti del lavoro digitale’ del Comune di Bologna, sottoscritta dai sindacati Cgil, Cisl e Uil a maggio 2018 ma che non è stata condivisa da alcune società del settore, tra cui la stessa Glovo.


Come Filt e Cgil ribadiamo che la cornice normativa dei fattorini e dei lavoratori delle società di consegna cibo a domicilio a livello nazionale c’è, ed è rappresentata dal contratto collettivo nazionale di lavoro Logistica, Trasporto, Merci e Spedizioni, che riconduce al rapporto di lavoro subordinato e riconosce diritti e tutele dei lavoratori del settore, così come riconosciuto proprio lo scorso 8 maggio nell’accordo pilota tra sindacati e Laconsegna, società di food delivery di Firenze e che ci auguriamo faccia da apripista ad accordi dello stesso genere anche nel territorio emiliano.