Il 2 maggio scorso si è verificata una nuova aggressione ai danni di due operatori della Mobilità di Tper, la seconda in poche settimane. I lavoratori erano intervenuti per sanzionare un’auto in divieto di sosta, lungo il percorso della linea 27.
A quanto sembra, gravi episodi di questo tipo a Bologna non fanno più notizia né suscitano una presa di posizione dell’Amministrazione Comunale o dell’Azienda, a sostegno degli Operatori coinvolti. Come FILT-CGIL esprimiamo ancora una volta la nostra solidarietà nei confronti dei colleghi aggrediti. In assenza di risposte convincenti non esiteremo a coinvolgere tutti i lavoratori di Tper, consapevoli del fatto che l’efficienza del Trasporto Pubblico Locale non può prescindere dal rispetto del lavoro di coloro che sono impegnati a contrastare la sosta irregolare che intralcia la viabilità della nostra città.
Il Protocollo di Intesa sottoscritto nel 2015 da Comune di Bologna, Tper S.p.a. e Prefettura – scaduto a febbraio 2018 e mai rinnovato – impegnava le parti a rilevare le criticità emerse nello svolgimento del servizio Sosta, per progettare le opportune misure di tutela degli operatori e per definire le procedure di emergenza in materia di sicurezza. Ad oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro sui risultati di questo monitoraggio, né abbiamo ricevuto notizia di interventi utili a migliorare la sicurezza dei lavoratori in strada.

Filt-Cgil Bologna
Bologna, 8 maggio 2019