La notizia di stampa di questa mattina relativa all’utilizzo irregolare di più di 200 infermieri da parte di studi professionali, per conto delle aziende sanitarie della città, non ci lascia per nulla sorpresi.
Da mesi continuiamo a chiedere alle aziende assunzioni e dignità per lavoratori e lavoratrici.
Invece di perseguire la strada della valorizzazione del personale, che passa anche dalla dignità contrattuale, si cerca sempre la via più comoda. Addirittura adesso quella delle App. Anche perché l’infermiere a “chiamata” è più ricattabile, e non può dire mai di no.


Dopo le vicende odierne, torniamo a ribadire con forza la necessità di un piano di assunzioni straordinario che elimini il precariato dalle corsie dei nostri ospedali, e la necessità di un nuovo ed immediato concorso pubblico per infermieri, dato che l’attuale graduatoria è quasi finita.
Allo stato attuale, e considerando le uscite per quota 100, sono a rischio anche le ferie estive per i lavoratori ed in ricaduta anche i servizi per i cittadini.

Gaetano Alessi
Responsabile Sanità
Fp Cgil Bologna