Sotto, in formato Pdf, il verbale di accordo tra Conferenza sociosanitaria territoriale e organizzazioni sindacali, confederali e di categoria, relativamente al tema delle case famiglia con allegato il regolamento (parte integrante dell’accordo).

La trattativa nasce dalla necessità, alla luce della situazione demografica e dei recenti fatti di cronaca, di costruire un punto di riferimento per i Sindaci dei Comuni del territorio, creando omogeneità nei contenuti.
Si tratta di uno strumento, per ora unico in Italia, condiviso e aperto al coinvolgimento di tutta la comunità, per una regolamentazione chiara e trasparente da applicare alle Case Famiglia e alle altre strutture per anziani e adulti con disabilità con un numero massimo di 6 ospiti, soggette alla segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).

Obiettivi di fondo:

1) sicurezza e qualità dell’offerta

2) garanzia di elevati livelli di tutela per gli utenti

3) modalità di vigilanza e controllo per regolare e qualificare l’iniziativa privata

4) stabilire elementi che orientano il servizio offerto favorendo coesione sociale e solidarietà tra la struttura e il territorio

Insomma uno strumento che costruisce e sostiene contesti sociali che si prendono cura di cittadini ancora attivi, ma indubbiamente svantaggiati e bisognosi sotto il profilo socio/sanitario.

p. segreteria CGIL
S. Sovilla
CGIL BO