Nello stabilimento ILIP a Bazzano in provincia di Bologna continua la lotta dei lavoratori impiegati nelle attività di logistica esternalizzate in appalto dalla società ILIP Srl, principale società europea che produce sistemi di imballaggio per la Grande distribuzione organizzata. Gli oltre sessanta lavoratori impiegati in appalto da GTO Società Cooperativa scioperano ad oltranza da mercoledì 20 febbraio, presidiando davanti allo stabilimento in attesa di conoscere il loro futuro.

Lo sciopero è stato proclamato dopo la notizia della messa in liquidazione volontaria della “loro” cooperativa (ricordiamo che si tratta di soci lavoratori che hanno versato una quota sociale per poter lavorare e sottostanno a condizioni contrattuali peggiori, ndr). Inoltre, nelle scorse settimane è stato avviato con procedure discutibili un affitto d’azienda ad una nuova società cooperativa creata ad hoc: l’avvio della cessione di ramo d’azienda presenta evidenti errori procedurali, ed è priva di alcuna convocazione delle assemblee dei soci previste dalla normativa di legge.

L’uso distorto delle società cooperative negli appalti di logistica sta creando ancora una volta un danno economico ed un rischio occupazionale ai lavoratori coinvolti, che dopo aver lavorato per anni nello stesso stabilimento (ed aver cambiato diverse cooperative) si trovano nuovamente a dover lottare attraverso gli scioperi ed i picchetti per i propri diritti mentre le società committenti non intervengono per riportare la legalità dentro ai loro stabilimenti.

I lavoratori di Bazzano rivendicano quindi la legalità negli appalti di logistica chiamando in causa la società committente ILIP, affinché si assuma la responsabilità diretta di fare rispettare le leggi e l’applicazione contrattuale.I facchini rivendicano inoltre il loro diritto a poter scegliere se diventare soci di tutte queste cooperative spurie che distorcono al fine di una sistematica compressione dei diritti e delle retribuzioni normative speciali create invece per agevolare lo spirito cooperativo.

La Camera del Lavoro di Bologna e la FILT CGIL di Bologna rimangono al fianco dei lavoratori per dire basta alle cooperative scorrette, e per rivendicare un normale rapporto di lavoro subordinato nel rispetto delle leggi e dei Contratti Nazionali. Lavorare nelle coop di facchinaggio da dipendente è possibile e legale, senza che il lavoratore sia ogni volta obbligato a diventare socio.

Bologna, 25 febbraio 2019

CGIL BOLOGNA                      FILT CGIL BOLOGNA

-Stagni Giacomo-                            -Contessa Raniero-