Grande soddisfazione per la recente sentenza che ha visto nel primo grado di giudizio da parte del Tribunale Ordinario di Bologna, sezione Lavoro, dare ragione ad un ex dipendente di una coop sociale di tipo b, che sta operando per conto del consorzio stabile EcoBi nell’appalto in essere di raccolta e spazzamento per il territorio di Bologna il cui committente è Hera SpA.

Il lavoratore si era rivolto a noi in quanto gli era stato applicato il CCNL delle Coop Sociali, lo abbiamo quindi accompagnato nella vertenza legale patrocinata dallo Studio Legale Associato, Avv.ti Bruno Laudi e Clelia Alleri, poggiando le motivazioni sul fatto che il lavoratore, non essendo inserito in percorsi di integrazione lavorativa prevista per soggetti socialmente svantaggiati, gli andava invece applicato, così come recita anche la documentazione dell’appalto messo a gara da Hera, un trattamento economico e normativo equivalente a quello del CCNL di settore, in questo caso il CCNL FISE (Igiene Ambientale).

Questa sentenza rafforza la posizione della FP CGIL, nel sostenere, come da sempre sosteniamo e continueremo a sostenere, che negli appalti dell’Igiene Ambientale vanno applicati i CCNL di settore, nei quali è già prevista specifica deroga finalizzata esclusivamente a dare risposta alle criticità sociali e con dei precisi limiti quantitativi.

Sostenere questo non significa voler estromettere la cooperazione sociale dal settore, riconosciamo l’importante ruolo che le stesse hanno nel dare risposta lavorativa a situazioni di fragilità ed emarginazione, ma al contempo va garantito il concetto che a parità di prestazione lavorativa spettano parità di trattamento e di diritti, evitando così il pericoloso fenomeno del dumping contrattuale; tale principio è tra l’altro ripreso anche in specifici accordi e protocolli con la committente, Hera spa, che però evidentemente nel caso, non ha esercitato efficacemente il proprio ruolo di controllore.

Questi importanti servizi pubblici, che ricordiamo si reggono con le tariffe dei cittadini, necessitano di competenza specifica per non rischiare di compromettere i livelli qualitativi e di sicurezza raggiunti in questi anni nel nostro territorio e in questo senso va il protocollo regionale relativo le procedure di affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, sottoscritto nel 2016 fra Atersir e le OO.SS. Regionali.

Quindi anche nei confronti della ormai prossima gara di affidamento dei servizi di Raccolta e Spazzamento che interesserà il territorio di Bologna, vigileremo come sempre, rispetto la corretta applicazione del protocollo e dei CCNL di settore, chiedendo altrettanta attenzione da parte dei committenti titolati nel ruolo, certi come siamo che così facendo tuteliamo i lavoratori e le loro condizioni, ma anche il nostro territorio e i nostri cittadini.

FP CGIL Bologna

Fausto Fava