Premessa:

Queste note sono state elaborate dal gruppo No Barriere con l’intento di fornire un’informazione aggiornata sui fondi disponibili per sostenere economicamente interventi di privati per il superamento di barriere architettoniche e le relative procedure per la richiesta.

Presentazione della domanda:

I Comuni, previo controllo della Commissione Comunale, trasmettono il fabbisogno alla Regione, che ripartisce i finanziamenti disponibili; successivamente, gli stessi Comuni provvedono a erogare i contributi agli aventi diritto.

Dal 1° marzo 2014 con un’unica domanda è possibile entrare in due graduatorie:

  • la graduatoria Nazionale, finanziata dalla legge n. 13/1989;
  • la graduatoria Regionale, istituita con la legge regionale n. 24/2001 e successive modificazioni e la delibera della Giunta regionale n. 171/2014.

Le graduatorie sono parallele:

  • nella Nazionale, dove i fondi provengono dal bilancio statale, i criteri per la formazione della graduatoria sono la data di presentazione della domanda e la categoria di invalidità. Hanno la precedenza le domande degli invalidi totali con difficoltà di deambulazione.
  • nella Regionale, dove i fondi provengono dal bilancio regionale, i criteri per la formazione della graduatoria sono il valore del reddito ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del nucleo familiare dell’invalido e la categoria di invalidità. Hanno la precedenza le domande degli invalidi totali con difficoltà di deambulazione.
  • solo successivamente alla presentazione della domanda sarà possibile far eseguire i lavori, in attesa dell’erogazione del contributo.

In caso di DECESSO del richiedente (vedi Delibera Giunta Regione EMILIA-ROMAGNA Prot. N. QUE/07/121514 http://www.comune.calderaradireno.bo.it/aree-tematiche/casa/attivita-e-servizi/barriere-architettoniche-1/DGR%20n.%20706-2007.pdf, a seconda dei casi citati nella Delibera stessa, il credito del “de cuius” potrà essere trasferito agli Eredi.

INSTALLAZIONE DI ASCENSORE

In caso di installazione di un ascensore, è importante considerare che l’azione porterebbe non solo ad una comodità per tutti ma anche ad una rivalutazione dell’immobile stesso anche del 25-30%, di cui beneficerebbe l’intero Condominio.

Benefici fiscali:

  • L’abbattimento delle barriere architettoniche in ambito privato dà diritto al recupero fiscale per la durata di 10 anni del 50% (fino al 31/12/2018 – L. 449/97), unitamente alla detraibilità del 19% nella fiscalità generale al momento della presentazione della Dichiarazione dei Redditi.
  • La presentazione dei Verbali d’invalidità Civile + Legge 104/92 dà diritto all’applicazione dell’IVA agevolata al 4%, anziché al 22%.
  • La domanda del contributo al Fondo nazionale/regionale potrà dare diritto ad un rimborso “A FONDO PERDUTO”, (per dettagli vedi http://www.retecaad.it/normativa/181).

I benefici fiscali, in caso di lavori di abbattimento Barriere Architettoniche siano fatti da Condominî, verranno poi ripartiti sulla base dei valori millesimali di proprietà.

Non è necessario che un portatore dì handicap abiti nel condominio perché si attuino i dispositivi previsti dalla legge. Una sentenza infatti ha ritenuto sufficiente che un disabile si debba recare in un edificio (ad esempio, per ragioni di famiglia, lavoro, cura o altro) perché venga applicata la normativa. Il fatto, però, che nello stabile non abiti alcun portatore di handicap, fa sì che non si possano ottenere le provvidenze economiche previste dalla Legislazione Regionale.

È importante ricordare ai cittadini che fin dall’inizio dell’avvio di pratiche di adattamento e ristrutturazione per abbattimento Barriere Architettoniche, l’Amministratore Condominiale gioca un ruolo fondamentale. Anche nel caso di semplici richieste di permesso o innovazione comportamentale obbliga, tutti, principalmente chi ha un ruolo di rappresentanza, a porsi in modo comprensivo e propositivo.

PER SAPERNE DI PIÙ:

sito web: http://www.nobarriere.org/

Rivolgersi presso la Lega SPI CGIL più vicina

per ricevere informazioni e segnalare situazioni di disagio

presenti nel tuo Quartiere o nel tuo Comune

RETE CAAD – CENTRI PER L’ADATTAMENTO DELL’AMBIENTE DOMESTICO

DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

Centri di I Livello in EMILIA-ROMAGNA per valutazioni d’accessibilità e fruibilità a domicilio.

Le prestazioni del CAAD sono GRATUITE.

http://www.retecaad.it/


CAAD di Bologna

c/o Area Ausili Corte Roncati – Via Sant’Isaia, 90- Bologna

Per informazioni telefoniche e richieste consulenze: tel. 051 558597
da lunedì a giovedì 9,00 – 13,00 e 14,00 – 16,00

Sportello Informativo in Sede: lunedì dalle 14,00 alle 16,00 e giovedì dalle 10,00 alle 12,00.

E-mail: caadbologna@ausilioteca.org

http://www.retecaad.it/sites/default/files/Volantino%20CAAD_2017.pdf

CAAD su Pagina Servizi e Sportelli Sociali Comune di BOLOGNA:

http://informa.comune.bologna.it/iperbole/sportellosociale/servizi/673/2406/