Si è svolto il 17 e 18 Dicembre 2018 il referendum dei lavoratori Cup 2000 e Lepida sull’ipotesi di accordo del contratto integrativo della nuova società che vedrà la fusione per incorporazione di Cup 2000 in Lepida a partire dal prossimo 1° gennaio. Alta l’affluenza alle urne (pari all’ 85 % degli aventi diritto) e con un risultato che ha visto approvare l’ipotesi di accordo con 432 voti favorevoli, ossia il 94% dei votanti.

“Nell’ambito della razionalizzazione delle imprese a partecipazione pubblica, all’interno della quale Cup 2000 e Lepida rappresentano forse il nodo più complesso, anche in considerazione dell’impatto che le loro attività hanno sia a livello metropolitano che regionale, questo risultato non può che essere accolto come una tappa di fondamentale importanza” esprimono, soddisfatte, FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, SGB

“Inoltre l’intesa raggiunta – dichiarano i sindacati – è in linea con il protocollo siglato a luglio 2016 dalle organizzazioni sindacali confederali e Regione Emilia Romagna, che definiva la salvaguardia dell’occupazione qualitativa e quantitativa nei processi di fusione delle società partecipate regionali

La fusione fra Cup 2000 e Lepida, non solo risponde ai criteri del protocollo, ma rappresenta un esempio di come sia ancora possibile procedere ad una contrattazione a largo raggio in un’ottica di miglioramento delle condizioni lavorative”.

Il contratto nazionale di riferimento è quello del Terziario Distribuzione e Servizi Confcommercio e viene integrato da miglioramenti economico-normativi quali ad esempio:

  • Orari di lavoro concordati
  • Flessibilità oraria

• Equa rotazione per i lavoratori turnisti

• Agevolazioni orarie in caso di maternità, paternità, per assistenza a familiari in condizioni di difficoltà, per percorsi formativi ecc…

• strumenti di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro;

• Telelavoro volontario per i servizi di Call Center

• Smart-working;

• Permessi aggiuntivi per studio, visite mediche, lutti, paternità;

• Valorizzazione delle professionalità e dei relativi inquadramenti;

• Miglioramento della malattia al 100% a prescindere dal numero di eventi;

• Congedo matrimoniale anche per unioni civili e coppie di fatto regolarmente certificate;

• Buoni pasto

• Agevolazioni per favorire la mobilità con mezzi pubblici attraverso specifiche convenzioni di miglior favore.

Bologna, 18 dicembre 2018

FILCAMS-CGIL           FISASCAT-CISL        SGB-SINDACATO GENERALE DI BASE

Luca Taddia              Alessandro Grosso                       Valentina Delussu