Contro gli effetti dell’applicazione dell’Articolo 177 del cosiddetto “Codice degli Appalti” che obbliga i titolari di concessioni, che abbiano ricevuto l’affidamento “senza gara”, ad affidare ad altre società terze una quota pari all’80% dei propri contratti relativi alle concessioni, mentre solo per il restante 20% potranno ricorrere alla gestione diretta attraverso proprie società controllate/collegate. Se questa scellerata interpretazione della norma dovesse applicarsi, la gestione organizzativa di molte società dei settori del Gas ed Energia Elettrica (quali ad esempio Enel, Hera, Iren ecc.) subirebbe una “frantumazione” che le trasformerebbe in un sol colpo in piccole e medie società appaltatrici che dequalificherebbero servizi essenziali per la comunità, senza poter fare quegli investimenti necessari per modernizzare le infrastrutture energetiche.

I concessionari sarebbero sostanzialmente espropriati delle proprie attività tecniche inerenti la concessione, divenendo delle mere “stazioni appaltanti” prive di ruoli operativi e gestionali, e si determinerebbe una polverizzazione a favore di terzi.

Manifestiamo il nostro assoluto dissenso a questa frammentazione gestionale che:
 Cancellerebbe i risparmi delle economie di scala;
 Bloccherebbe 2,5 miliardi di investimenti sulle infrastrutture;
 Destabilizzerebbe il posto di lavoro di circa 70.000 addetti nel settore;  Aumenterebbe le tariffe dei servizi e ridurrebbe la qualità dei servizi ai cittadini.

IL NOSTRO OBIETTIVO RESTA INVARIATO:
 ALTI DIRITTI per chi lavora  BASSE TARIFFE per i cittadini

SETTORI GAS, ACQUA ED ELETTRICO: IL 17 DICEMBRE È SCIOPERO GENERALE PER L’INTERA GIORNATA CON PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA DI BOLOGNA PREOCCUPAZIONE PER IL FUTURO DI 70 MILA POSTI DI LAVORO

Le Segreterie Nazionali FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL, FLAEI-CISL e UILTEC UIL, hanno proclamato lo Sciopero dei lavoratori dei suddetti settori per le seguenti ragioni.

Tre le norme, in discussione o già discusse, che andranno ad impattare sui lavoratori:

  1. l’articolo 177 del Codice degli appalti;
  2. la riforma del servizio idrico integrato in discussione che prende il nome della onorevole Federica Daga;
  3. l’esclusione della geotermia convenzionale dalle fonti di energia rinnovabili.

PERCHÉ FARE SCIOPERO?

1- L’art.177, comma 1, del “Codice degli Appalti” stabilisce, infatti, che i titolari di concessioni (per le aziende del Gas e dell’elettrico), già in essere al 18 aprile del 2016 e che abbiano ricevuto l’affidamento “senza gara”, dovranno affidare una quota pari a l’80% dei propri contratti relativi alle concessioni (28.000 addetti circa nel territorio nazionale), di importo pari o superiore a 150.000 euro, mediante procedura di evidenza pubblica, per il restante 20% potranno ricorrere a controllate/collegate.

Se la norma dovesse applicarsi molte società si trasformerebbero in un sol colpo in piccole e medie società appaltatrici che dequalificherebbero servizi essenziali per la comunità, senza poter fare quegli investimenti necessari a modernizzare le infrastrutture energetiche e con un abbassamento generale dei livelli di sicurezza.

2- Sulla riforma “Daga” del servizio idrico integrato si prevede il ritorno alla costituzione di aziende speciali o enti di diritto pubblico modificando quanto previsto dalla Legge Galli del 1994 che organizzava il servizio idrico. Così facendo si rischia un blocco agli investimenti, circa 2,5 miliardi di euro, e la perdita del contributo PIL con una ricaduta che impatterà su circa 40.000 addetti nel settore e un forte aumento potenziale per la fiscalità generale.

3- L’ipotesi del Governo di escludere la Geotermia convenzionale dalle fonti di energie rinnovabili meritevoli di incentivazione. Una scelta da noi ritenuta assurda e scellerata e che, se attuata, porterà pesantissime conseguenze anche in questo settore che vede una occupazione di oltre 2000 addetti diretti e indiretti. La fine degli incentivi, infatti, non renderà più economicamente sostenibili gli investimenti a causa dell’altissimo rischio di impresa.

È per queste ragioni che chiediamo a tutti i lavoratori e le lavoratrici dei Gruppi ENEL, HERA e IREN di partecipare anche al PRESIDIO REGIONALE davanti alla Prefettura di Bologna in Piazza Roosevelt LUNEDI’ 17 DICEMBRE 2018 dalle ore 9,00 alle 12,00.