Le organizzazioni sindacali Fp-Cgil, Cisl-Fp e Fisascat-Cisl territoriali hanno deciso di proclamare lo stato d’agitazione per il personale dipendente della cooperativa sociale Bologna Sollievo. La decisione è maturata dopo un’assemblea con i lavoratori dalla quale è emerso un forte timore per le scelte operate dalla cooperativa nell’ultimo periodo, che opera in appalto presso alcuni servizi di proprietà dell’Istituto Sant’Anna e Santa Caterina di Bologna ed impiega oltre 70 fra operatori e operatrici sociosanitari.

In particolare, le lavoratrici ed i lavoratori hanno sottolineato come la turnistica imposta dalla cooperativa faccia sì che non si raggiungano, di fatto, mai le ore contrattualmente pattuite, e quindi la relativa retribuzione.

Ulteriori problemi sono stati riscontrati nella gestione dei procedimenti disciplinari: circa 25 in una sola settimana, aumentati in maniera esponenziale dopo l’ultima trattativa fra sindacati e cooperativa. Un atteggiamento che fa temere ai sindacati che ci sia in corso un tentativo di ridurre gli organici attraverso strumenti impropri.

Nuove preoccupazioni derivano, inoltre, da un’informativa diffusa tra i lavoratori secondo la quale, nel giro di poche settimane, la cooperativa non gestirà più i servizi notturni, con ulteriore perdita di ore lavorative per i suoi dipendenti.

Le sigle sindacali evidenziano come, in una situazione del genere, il problema non sia certo volume di lavoro da svolgere (le operatrici, da questo punto di vista, lamentano carichi di lavoro eccessivi). Piuttosto, i dipendenti parlano di disorganizzazione interna del servizio, oltre al mancato rispetto dei contratti individuali di lavoro da parte della cooperativa, che non si preoccuperebbe di assegnare alle dipendenti il corretto numero di ore lavorative da svolgere.

Fp-Cgil, Cisl-Fp e Fisascat-Cisl denunciano, infine, il mancato rispetto degli accordi sindacali che prevedevano l’accredito del trattamento di fine rapporto alle lavoratrici che avevano deciso di destinarlo a fondi privati, visto che ormai da diversi anni queste dipendenti avevano lamentato la mancanza di versamenti.

L’assenza di risposta da parte della cooperativa e, anzi, l’inasprimento delle misure disciplinari, il mancato rispetto dei contratti hanno portato i sindacati a proclamare la mobilitazione dei lavoratori, in attesa di una convocazione da parte della Prefettura per il tentativo obbligatorio di conciliazione. Nei prossimi giorni i sindacati valuteranno se intraprendere altre iniziative di lotta.

Fp-Cgil Bologna Simone Raffaelli

Cisl-Fp Bologna Felicia Dimase

Fisascat-Cisl Bologna Silvia Balestri