I lavoratori della Mec Track di Bazzano (Bo) e Sant’ Eusebio di Castelvetro (Mo) scendono in sciopero per il rinnovo del contratto aziendale. La decisione, presa dalla Fiom-Cgil Bologna e Modena, è stata condivisa con i lavoratori riuniti in
assemblea nei due stabilimenti di Bazzano e Sant’ Eusebio dell’importante multinazionale statunitense con sede a Peoria, produttrice di veicoli e macchinari per costruzione ed estrazione. La mobilitazione è stata decisa dopo che le trattative, iniziate ad aprile di quest’anno e dopo numerosi incontri, sono giunte ad un punto di rottura del tavolo di confronto.

“Le ragioni della rottura – affermano Stefano Bassoli ed Eugenio Martelli della Fiom/Cgil di Modena e Bologna – sono da imputare ad una totale chiusura da parte della direzione aziendale, su alcuni aspetti normativi delle richieste sindacali e sull’indisponibilità a definire aspetti economici legati al salario, come l’adeguamento degli anticipi sul Premio di Risultato, e sulla richiesta di consolidare, al termine della vigenza contrattuale, una parte del PdR realizzato nel periodo preso a riferimento”.

In particolare sull’aspetto del consolidamento, la direzione aziendale pretende di vincolare il consolidamento a processi produttivi incerti e non verificabili e assolutamente lontani dal concetto di consolidamento del lavoro svolto negli anni dai lavoratori. Posizione che la parte sindacale giudica “stravagante” e “lontana dalla storia e dalla prassi di Mec Track”.
Per queste ragioni è stato deciso un pacchetto di 16 ore di sciopero da gestire in modo articolato da parte delle Rsu e il blocco di qualsiasi forma di straordinario. Già nella giornata odierna si sono svolte le prime due ore e mezzo di sciopero in entrambi gli stabilimenti.
Nel proclamare l’agitazione, i funzionari sindacali, la RSU e i lavoratori, sollecitano ed auspicano un cambiamento di atteggiamento aziendale e la riapertura del confronto.

Bologna, 07/11/18
Eugenio Martelli Fiom-Cgil Bologna
Stefano Bassoli Fiom-Cgil Vignola