Il Ministero della Giustizia continua ad appaltare il servizio di ristorazione del personale operante nel carcere ad aziende che purtroppo manifestano come tratto comune, la mancata erogazione degli stipendi ai lavoratori.

Nella mensa di Bologna i 5 lavoratori (cuochi ed addette mensa) sono ancora in attesa degli stipendi dal mese di agosto .

A seguito di numerose comunicazioni infruttuose con le ditte che gestiscono l’appalto: Consorzio Unilabor e la Food & Facility srl , il 1 Ottobre La Filcams-Cgil di Bologna ha aperto lo Stato di agitazione

In seguito le organizzazioni sindacali unitarie hanno aperto lo Stato di agitazione regionale e proclamato lo sciopero per la data del 22 ottobre, inviandone copia alle direzioni delle Case Circondariali di tutta l’Emilia Romagna.

Già ad aprile del 2018 la polizia penitenziaria di Bologna aveva indetto una giornata di astensione dalla mensa per protestare contro la pessima qualità e quantità di cibo chiedendo un immediato intervento della direzione e del provveditorato regionale dell’ amministrazione penitenziaria per chiedere alla ditta appaltatrice di rispettare il capitolato.

Queste criticità si ripetono dall’anno 2015, nell’appalto si susseguono sempre e solo aziende non in grado di rispettare il capitolato di appalto, i lavoratori sono esasperati.

Ad ogni cambio di appalto diventa una chimera riuscire a recuperare il trattamento di fine rapporto (TFR) e le numerose mensilità perdute.

Per la Filcams-Cgil Bologna

Dessì Daniela