La nostra organizzazione da tempo ha una posizione chiara sui processi di riorganizzazione istituzionale (fusione e unione dei comuni).

Ha sempre avuto un orientamento chiaro e favorevole per rispondere ai bisogni del territorio, garantendo la qualità e la quantità dei servizi sociali ed educativi, in un quadro di universalità dei diritti.

A fronte della continua e forte contrazione di risorse a discapito dei comuni, da parte dello stato, la fusione permetterà di superare alcuni vincoli di bilancio che, se mantenuti, produrranno un ridimensionamento dei servizi e delle risorse disponibili a fronte dei bisogni crescenti dei cittadini.

Favorire la fusione significa:

-superare i vincoli di bilancio che limitano le spese di investimento e di assunzione del personale e avere maggior peso nella città metropolitana;

-riduzione dei costi della politica (meno assessori, meno consiglieri, un solo sindaco etc etc)

-avere a disposizione importanti risorse economiche da investire nel territorio per investimenti strutturali, educativi e nei servizi alla persona;

– poter abbassare le tasse e le tariffe dei cittadini interessati alla fusione a partire dalle fasce sociali più deboli.

A tal proposito, come CGIL, ci siamo confrontati con le amministrazioni e condiviso alcuni impegni futuri, che riguardano la riduzione delle tariffe, gli incrementi di aiuti per le persone anziane e il potenziamento alcuni servizi utili ai cittadini come la compilazione gratuita dell’isee in ogni comune,un sostegno economico alle famiglie che accudiscono a domicilio un familiare non autosufficiente facendo ricorso alle badanti, attivazione gratuita di una assicurazione per i cittadini ultra 65enni vittime di furti e scippi, che possono essere meglio realizzati attraverso la fusione.

Abbiamo condiviso interventi strutturali di manutenzione del territorio e di creazione di nuove infrastrutture di cui, la più importante, consiste nella realizzazione di un polo formativo tecnico, post diploma, di grandissima rilevanza per la prospettiva professionale e lavorativa di tanti giovani del territorio.

Pertanto riteniamo che la fusione sia da sostenere, i cittadini si esprimeranno liberamente e responsabilmente, noi in ogni caso, attraverso le nostre piattaforme rivendicative, la nostra presenza sul territorio, il contributo dei nostri attivisti, continueremo come sempre ad essere vicini agli interessi dei lavoratori e dei nostri rappresentati.

Per la segreteria CDLM CGIL BOLOGNA

Alessio Festi

per la CDLI di Budrio

Fausto Nadalini