Dopo gli articoli di stampa di oggi, inerenti alle dichiarazione del Sindaco Virginio Merola fatte ieri sera alla festa del Pd, colgo l’occasione per ricordare che ci vuole coerenza politica sulle priorità e le scelte politiche che si assumono, e sull’uso delle risorse pubbliche.

Appare incomprensibile che si metta in primo piano un intervento di spesa di 30 milioni sul nuovo stadio, pensando così di risolvere la querelle dei Prati di Caprara, e dimenticando che un mese fa si dichiarava e votava una delibera in Consiglio comunale che prevedeva, attraverso la vendita anche di quote azionarie pubbliche da diverse società, un intervento sulle periferie, sulla povertà e l’emarginazione sociale. Delibera che parlava pure di azioni sociali rivolte ad aiutare le famiglie in difficoltà.
Non vedo coerenza, soprattutto quando siamo tutti preoccupati anche delle sciagurate scelte del Governo, atte a bloccare i finanziamenti pubblici, già previsti e convenuti, a favore della Città metropolitana e della Regione Emilia-Romagna.

Il congelamento delle risorse sul Passante, a maggior ragione dopo il grave incidente del 6 agosto scorso, rischia di produrre un blocco della viabilità bolognese e nazionale, aumentando conseguentemente i rischi per la salute e la sicurezza di tutti i cittadini.
In un Paese normale si procederebbe senza alcun tentennamento ad avviare i cantieri per fare il Passante assieme ai lavori per ripristinare il tratto interrotto dall’incidente.

Il mancato riconoscimento dei 18 milioni, già predisposti per gli interventi nella periferia bolognese, così come le risorse necessarie per mettere in sicurezza le scuole e gli istituti ad uso pubblico, queste sono le priorità. Francamente in questo momento lo Stadio non è una priorità.

Quindi, riportiamo la discussione al confronto che si deve fare sul bilancio del Comune di Bologna, sapendo che la vendita dei gioielli di famiglia (alias le Società Partecipate), è sempre bene evitarla, meglio utilizzare le risorse previste e chiedere al Governo, tutti insieme, compreso tutte le Associazioni economiche del territorio, il ripristino delle risorse attese.

Bologna, 1 settembre 2018

Maurizio Lunghi
Segretario generale Cgil Camera del lavoro metropolitana di Bologna