Sul Job’s act, come è noto, il giudizio espresso dalla nostra organizzazione è stato netto, e non a caso la Cgil ha promosso una campagna referendaria per abbatterne alcuni dei pilastri fondamentali (abolizione art. 18 e Voucher). Tuttavia oltre al lavoro che emerge alle cronache, con le campagne pubbliche, c’è un lavoro costante e quotidiano che, con la contrattazione aziendale, la Cgil in questi anni ha portato avanti per smontare pezzo per pezzo il Job’s Act.

E’ quanto successo di recente a Bologna, in alcune aziende dei settori del commercio, vigilanza e servizi, in cui con accordi aziendali si è andati in deroga alle previsioni legislative in tema di controllo a distanza.

Il D.Lgs 151/2015 ha modificato l’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori (legge 300/70), che vietava il controllo a distanza dei lavoratori, aprendo la possibilità per le aziende di usare strumenti quali telecamere, mail, dispositivi gps, e i dati raccolti attraverso di essi “per tutti i fini connessi al rapporto di lavoro”, pertanto anche ai fini disciplinari, sino ad arrivare al licenziamento. Questo provvedimento scardinava uno dei pilastri dello Statuto dei Lavoratori, aprendo all’ipotesi di un “Grande Fratello” legittimato a spiare i lavoratori in ogni momento della loro attività.

Grazie al lavoro di contrattazione svolto negli ultimi mesi, la Filcams-Cgil di Bologna è riuscita invece a colmare l’arretramento in termini di tutele prodotto dalla legislazione, con importanti accordi in deroga al Job’s Act che ripristinano le tutele previste in materia dallo Statuto dei Lavoratori.

Gli accordi riguardano punti vendita di importanti aziende del settore del Commercio (Esselunga, Sigma, OVS), ma anche aziende che operano nel contesto dell’Aeroporto Marconi all’interno del Duty Free e della Vigilanza, nonché aziende nazionali del settore del Gioco Legale come la Codere (Sala Bingo viale XII giugno Bologna). In totale, degli accordi siglati gioveranno circa 500 lavoratori.

Per quanto riguarda proprio il settore della Vigilanza un accordo in particolare emerge, per il carattere innovativo, perché va a normare il tema dell’utilizzo del Gps in un settore molto delicato, dove più cogenti sono le esigenze di sicurezza, ma anche i rischi connessi alla tutela dei lavoratori. L’accordo sottoscritto con la ISSV-PUMA Security, azienda leader a livello nazionale con importanti commesse su siti quali la Fiera, la Stazione e l’Aeroporto, coniuga infatti tecnologia e innovazione per la sicurezza, ma anche tutela della riservatezza e del diritto di non essere spiati dei lavoratori.

Gli accordi sottoscritti nel 2018, seppur in contesti e con caratteristiche diverse, sono comunque tutti accomunati da una deroga esplicita al Job’s Act, e dimostrano ancora una volta come una buona contrattazione e la forza sindacale riescano a recuperare pessimi interventi legislativi e ripristinare le tutele perdute dei lavoratori.

p. la FILCAMS-CGIL

Stefano Biosa

Vincenzo Mauriello