Non si fermano le truffe che vedono anziani bolognesi vittime di delinquenti che carpiscono la loro fiducia per poi sottrarre danaro o altro.

Nei giorni scorsi, nel quartiere Navile, una anziana signora di 90 anni è stata raggirata da una giovane italiana di circa 30 anni, di media corporatura, capelli scuri di media lunghezza, che indossava pantaloni, e che si è spacciata per una dipendente di un patronato non precisato. La donna, con la scusa di controllare se la signora avesse diritto a non meglio precisati arretrati, è entrata in casa ed è riuscita a raggirare la signora fingendo una telefonata alla figlia dell’anziana. A quel punto la pensionata le ha consegnato una importante cifra di danaro, tutti i risparmi che aveva in casa.

Nel ricordare che i patronati non svolgono la loro attività a domicilio, e che gli stessi non possono essere erogatori di prestazioni ma solo svolgere pratiche amministrative verso enti pubblici, invitiamo tutte le persone anziane a non dare fiducia a persone non conosciute, mantenendo alta l’attenzione e la prevenzione. Ci raccomandiamo di non fare entrare sconosciuti in casa propria, di non consegnare danaro o altro a terzi, e di preavvertire personalmente i propri famigliari rispetto a eventuali imprevisti che possono succedere.

Non è raro che truffatori si spaccino per personale dipendente di aziende pubbliche o private erogatori di servizi, a volte si spacciano anche per rappresentanti delle forze dell’ordine.

Rinnoviamo infine l’invito a segnalare immediatamente alle forze dell’ordine eventuali presenze sospette.

Per lo SPI CGIL di Bologna

Valentino Minarelli