E’ stato proclamato per venerdì 20 luglio 2018 lo sciopero nazionale del personale dipendente di tutte le aziende che operano nel settore degli appalti ferroviari e, a livello regionale, dell’appalto pulizia treni Emilia-Romagna.
Contestualmente, in quel giorno le sigle di categoria regionali promuoveranno un presidio dei lavoratori degli appalti FS nel piazzale antistante alla Stazione di Bologna Centrale, dalle 9 alle 10.
In particolare, lo sciopero riguarderà il primo mezzo turno di lavoro per ogni turno di lavoro.
Il settore è stato colpito negli ultimi anni da una pesante crisi con effetti occupazionali negativi, e parte delle responsabilità ricadono anche sulle committenti del Gruppo FS. Tra i punti più critici:
– affidamento dei lotti messi a gare con ribassi eccessivi;
– cambi continui delle imprese alle quali vengono affidati i servizi;
– mancata applicazione delle clausole sociali e occupazionali in palese violazione del dlgs 50/2016 e s.m.i e del Contratto di lavoro;
– esaurimento degli ammortizzatori sociali introdotti dal D.L.148/15.
 
In Emilia-Romagna nell’ambito delle assegnazioni di gara (in particolare pulizia treni) stiamo assistendo alla spartizione di medesimi lotti d’appalto tra più soggetti, venendo a mancare i vantaggi che si possono generare in termini di economie di scala. A seguito di questo “spezzatino” è sistematica la dichiarazione di esuberi da parte delle aziende col sempre più frequente ricorso ai contratti di solidarietà, o addirittura applicazioni di contratto di lavoro diversi da quello del settore delle attività ferroviarie.
Riteniamo che questa situazione possa anche vanificare gli ingenti investimenti e sforzi che la Regione Emilia-Romagna ha messo in campo nel settore, nel corso dell’ultimo mandato.
In questo contesto, inoltre, si aggiungono le gravi ricadute occupazionali che si sono generate e che si genereranno, a seguito del ridimensionamento di attività e della progressiva chiusura di impianti, come già avvenuto per i Ferrotel presenti in regione (con la sola esclusione di Bologna Centrale) e la dismissione dell’OMC (ex OGR) di Bologna in via Casarini.
Bisogna porre fine a questa degenerazione di sistema, a tutela del mantenimento dei livelli occupazionali!
Le Segreterie Regionali dell’Emilia-Romagna
FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI UGL AF ORSA FAST
Bologna, 18/07/2018