“Il decreto dignità pur contenendo misure condivisibili, da tempo richieste dalla Cgil, manca di coraggio nell’affrontare un profondo ridisegno delle regole del mercato del lavoro”. È la posizione della Cgil sul cosiddetto “Decreto dignità”, contenuta nel documento consegnato ieri (17 luglio) in occasione dell’audizione in commissioni Finanze e Lavoro della Camera.

In particolare il sindacato di corso d’Italia definisce “positive” le misure sul tempo determinato ma, avverte “se non sostenute da un organico disegno di contrasto alla precarietà rischiano di spostare il peso della precarietà su forme ancora meno tutelate ed ampiamente abusate”. Nettissima invece la contrarietà verso l’ipotesi, più volte annunciata, di un intervento di ripristino sui voucher nei settori dell’agricoltura e del turismo.

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