La FP CGIL di Bologna non ha alcun dubbio. Sostiene “senza SE e senza MA” le 5 educatrici dipendenti della Cooperativa Dolce al nido Meridiana di Casalecchio che venerdì scorso hanno svolto una attività con i bambini “per festeggiare insieme il Gay Pride”.
E’ forse utile ricordare che, meritoriamente, sia il Comune di Casalecchio che la stessa Cooperativa Dolce hanno svolto attività formative con le educatrici rivolte alla educazione alla diversità e specificamente alle famiglie arcobaleno. Che il materiale didattico utilizzato per svolgere l’attività è materiale che fa parte stabilmente della biblioteca della scuola, e che quindi non si può che riscontrare assoluta coerenza delle attività rispetto ai contenuti del progetto educativo pedagogico.
Siamo tuttavia molto preoccupati dei toni che sta assumendo la vicenda che dal nido di Casalecchio, passando per il consiglio Comunale ha raggiunto addirittura il Parlamento destando, si dice,  le preoccupazioni del Ministro per la Famiglia.
Sappiamo che Cooperativa Dolce ha già incontrato le lavoratrici per avere un report sulla attività svolta e che ha intenzione di incontrare le famiglie coinvolte assieme alle educatrici.
Siamo molto preoccupati nel sentire invocare ipotesi di sanzioni disciplinari o addirittura di azioni legali (che al momento non ci risulta abbiano intenzione di intraprendere nè l’amministrazione Comunale di Casalecchio nè cooperativa Dolce).
Per quel che ci riguarda, convinti della correttezza della iniziativa intrapresa dalle lavoratrici sia dal punto di vista professionale sia dal punto di vista etico le sosterremo in ogni fase di questa vicenda compresa, eventualmente, quella legale.
Bologna, 14 luglio 2018
FP CGIL
La Segretaria Generale
Anna Andreoli