In ragione di quanto accaduto in questi ultimi giorni, come organizzazione sindacale crediamo sia doveroso riportare alla pubblica opinione i fatti alla base di quanto sta succedendo nell’appalto di facchinaggio del magazzino Logista Italia dell’Interporto di Bologna, dove vengono imballati e poi spediti i prodotti ed il tabacco Philipp Morris dello stabilimento di Crespellano dai circa 110 lavoratori impiegati dalla società appaltatrice Ge.Ma. Srl.
Negli ultimi mesi, i volumi di lavoro hanno subito un forte calo e la FILT CGIL di Bologna – che rappresenta il 50% dei lavoratori iscritti al sindacato all’interno del magazzino – ha avviato un confronto con la società committente Logista e la società appaltatrice Ge.Ma. Srl finalizzato alla salvaguardia dell’occupazione. Contestualmente, la società committente ha affidato dal 1° luglio una parte delle attività alla società Elpe, società già presente nel secondo magazzino Logista Italia all’Interporto di Bologna (dove sono impiegati ulteriori 20 lavoratori).
Dopo una lunga e difficile trattativa, la FILT CGIL di Bologna ha raggiunto con tutte le società coinvolte un’intesa  che garantisce il mantenimento del posto di lavoro a tutti i lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato. Per quanto riguarda i 27 lavoratori assunti a tempo determinato in scadenza il 30/06/2018, le parti si dovranno reincontrare per trovare una soluzione che garantisca anche per loro l’occupazione. Una parte dei lavoratori, su base facoltativa, sarà impiegata nel secondo magazzino di Logista all’Interporto di Bologna senza alcuna modifica dei diritti acquisiti (buoni pasto, inquadramenti, ecc..).
Pertanto, l’intesa non prevede l’utilizzo di ammortizzatori sociali nè alcuna perdita economica per nessun lavoratore coinvolto e dispone, invece, una prospettiva di occupazione anche per i lavoratori col contratto in scadenza.
I termini di questa intesa sono stati volutamente sottratti alla discussione coi lavoratori dal sindacato SI Cobas, che ha interrotto le trattative con l’azienda e proclamato uno sciopero per mettere i lavoratori gli uni contro gli altri, a tal punto che nella giornata di mercoledì una parte di lavoratori che aveva liberamente scelto di non aderire allo sciopero è stata prima minacciata ed insultata per poi essere costretta ad uscire dal magazzino scortata dalla Polizia.
La FILT CGIL di Bologna esprime la propria preoccupazione per la deriva violenta culminata negli scontri della giornata di ieri, e riteniamo assolutamente irresponsabile la condotta del sindacato SI Cobas che ha strumentalizzato la vertenza per meri fini di propaganda mettendo a rischio l’incolumità degli stessi lavoratori.

Bologna, 30 giugno 2018

FILT CGIL BOLOGNA