Ci risiamo.

Nel magazzino Digitail Srl di Castel Maggiore, società controllata da Coop Alleanza 3.0, viene preparata e caricata sui furgoni la spesa on-line fatta sulla piattaforma web Easy COOP, che viene poi distribuita direttamente a casa dei clienti. I lavoratori sono impiegati in somministrazione alle dipendenze di Alma Spa, agenzia di somministrazione incaricata da A.F.D. Srl che opera per conto di Milkman Srl, la quale a sua volta lavora per Digitail Srl (…).

Dal 1° luglio A.F.D. Srl sarà sostituita nella filiera da Futura Srl, con sede a Cervignano del Friuli. L’azienda ha già annunciato che non garantirà l’occupazione dei circa 40 autisti che fino al 30 giugno saranno alla guida dei furgoni di Easy COOP per consegnare la spesa ai clienti nelle diverse province dell’Emilia-Romagna. Inoltre, Futura Srl applicherà ai pochi lavoratori che potrebbero rimanere in forza il Contratto nazionale delle Società del settore imprese di pulizia e servizi integrati, che già applica nei magazzini Digitail Srl di Padova e Roma. La perdita economica che il passaggio dal Contratto nazionale Trasporto merci al predetto Contratto Pulizia/Multiservizi causerà ai lavoratori, con particolare riferimento agli istituti contrattuali accessori spettanti agli autisti, ammonterà ad oltre 4mila euro all’anno. Oltre a ciò, la disciplina dell’orario di lavoro prevista dal Contratto Pulizia/Multiservizi è tecnicamente inadeguata alle attività del trasporto merci su gomma, perciò dalla sua applicazione deriveranno di fatto violazioni della normativa sull’orario di lavoro. Ad esempio, il Contratto Pulizie/Multiservizi prevede un orario di lavoro rigido e manca del calcolo multiperiodale e delle flessibilità necessarie al lavoro di autista. Facile pensare dunque che tale situazione porti in futuro a numerosi contenziosi.

La vicenda è complessa ma è piuttosto evidente che, ancora una volta, il sistema delle filiere di appalto viene utilizzato per sostituire i lavoratori e le condizioni di lavoro e ridurre, così, il costo del lavoro.

Ed ecco quindi che anche COOP abbassa la guardia, e nonostante sia perfettamente a conoscenza della situazione lascia spazio ad aziende che mirano a massimizzare il profitto a discapito dei lavoratori. Il fatto che ciò accada negli appalti di una società storica che si fonda sui valori del lavoro e dell’equità è allarmante: avevamo delle certezze, confidavamo nelle dichiarazioni di valore e nella tutela del lavoro, ma ora, anche qui, le vediamo sacrificate sull’altare del profitto.

Come FILT CGIL di Bologna siamo molto preoccupati per i lavoratori che perderanno il posto e per le condizioni dei pochi che rimarranno, e temiamo inoltre che le peggiori condizioni di lavoro possano portare con sé un peggioramento della qualità di un servizio che non si limita a produrre guadagno ma che è anche socialmente utile.

Bologna, 29 giugno 2018.

FILT CGIL BOLOGNA

La notizia sul sito di Repubblica Bologna

La notizia su Rassegna.it

L’intervista a Carlo Parente (Filt) su E’ Tv del 29 giugno 2018