Al termine dell’incontro sul futuro della Fiera di Bologna che si è svolto oggi, 14 giugno, in Città metropolitana i sindacati hanno spiegato ai dipendenti, tornati in presidio, l’esito dell’atteso faccia a faccia sullo scorporo immobiliare e su eventuali alleanze con Milano. Ed il messaggio è chiaro: nessuna cambiale in bianco su spin-off e future alleanze, la discussione con i lavoratori va fatta a bocce ferme. Per questo, e a causa dell’assenza della Regione al tavolo di oggi, le parti torneranno ad incontrarsi nei prossimi giorni, con la promessa che nessuna decisione definitiva sui futuri assetti della società di via Michelino verrà presa.

“Quello che non abbiamo ancora capito sono le ragioni dello spin-off. Si è parlato in maniera molto vaga di sviluppo e di opportunità, ma al momento non abbiamo ancora capito le ragioni. Per quanto ci riguarda il prossimo incontro deve partire da questo tipo di chiarimento: dalla scelta sullo spin-off, rispetto alla quale ribadiamo tutte le nostre perplessità, ma anche sui tempi del confronto. Si fa lo spin-off per far cosa? Su questo ci deve essere un punto di chiarezza fin da subito. Non si può fare un confronto quando le scelte sono già determinate” dice Alessio Festi (segreteria Cgil Bologna). Da parte sua il Comune ha dato garanzie sulla tutela dell’occupazione e sullo sviluppo del quartiere. I lavoratori, alla terza estate di mobilitazione, però non si fidano e pretendono atti concreti. “Nessuna chiarezza su cosa accadrà con lo scorporo e sul perchè è necessario farlo. Solo vaghi accenni alla situazione del mercato”, aggiunge Luca Taddia (Filcams-Cgil). Intanto per il 26 giugno è stata fissata l’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio.

Sulla stampa locale del 15 giugno 2018

Fiera CarloBo 15 giugno 2018

Fiera CorBo 15 giugno 2018