Ieri, 7 maggio 2018, è stata pubblicata la delibera di Giunta con le assunzioni programmate per il 2018, sulla base delle richieste avanzate dai vari dirigenti dell’ente e degli spazi occupazionali resi possibili dalle cessazioni del 2017.

Il primo dato rilevante è il numero rilevante delle assunzioni complessive, 281. E la trasversalità dei settori in cui tali nuovi ingressi saranno collocati, dai servizi educativi agli ambiti amministrativi dei vari settori, dalle figure tecniche a quelle dell’ambito culturale.
Vedremo solo nei prossimi mesi se saranno sufficienti a coprire le numerose situazioni critiche che ci sono state segnalate nei mesi passati, ma sicuramente valutiamo positivamente la decisione dell’amministrazione di saturare tutti gli spazi resi possibili dai vincoli normativi con il numero massimo di assunzioni.

Riteniamo sicuramente positivamente, e anche un risultato importante della nostra azione costante di sollecito e mobilitazione, la pubblicazione dell’avviso di mobilità interna per 19 amministrativi di categoria C, prima della definitiva assegnazione dei nuovi ingressi definiti dalla recente selezione per CFL.

Chiediamo all’amministrazione comunale di non fermarsi, e di sfruttare le possibilità che questo piano assunzioni offre, per attivare procedure di mobilità interna in tutti i profili per cui sono previsti nuovi ingressi, in modo da valorizzare le professionalità interne e le esigenze di crescita e cambiamento.

Riteniamo sicuramente positivo l’utilizzo della possibilità di attivare le progressioni verticali previste dal Dlgs 75/2017 per 8 passaggi da C a D (Ispettori di pm e ambito cultura). Chiediamo all’amministrazione di valorizzare questa possibilità anche nel prossimo anno, nella consapevolezza che, a causa del prolungato blocco delle assunzioni e della costante evoluzione del lavoro e delle competenze necessarie, numerosi sono i casi di lavoratori di categoria B che svolgono già attività inquadrabili nella categoria superiore, e numerosi sono i laureati in attesa di una valorizzazione professionale.

Infine vogliamo esprimere la nostra preoccupazione per la decisione di spostare al piano 2019 le assunzioni per gli educatori professionali. Tale ritardo rischia di comportare disagi sia nei servizi territoriali che nella riorganizzazione dei Centri Anni Verdi, considerando non solo le esigenze strutturali di tali figure professionali, ma anche le problematiche delle sostituzioni causate dall’assenza di una graduatoria.

Fp Cgil-Cisl Fp-Uil Fpl
Sezioni aziendali del Comune di Bologna