Bologna, 26 aprile 2018

Molto sta facendo discutere in questi giorni la decisione annunciata dal Comune di Bologna nel corso di un incontro con i sindacati, di fare una “pausa di riflessione” per quest’anno rispetto alla gestione di una parte dei servizi estivi 3-6 anni con il personale del Comune, prassi iniziata nel 2016 e confermata, in forma ridotta, lo scorso anno.

Su questo punto non possiamo che ribadire che consideriamo il mantenimento della gestione pubblica dei servizi una priorità e che la scelta di quest’anno di delegare completamente al privato il servizio estivo (comunque già ampiamente presente sul territorio) non può che essere considerata come soluzione temporanea nelle more dell’individuazione di una soluzione definitiva, che identifichi con chiarezza il progetto pedagogico, il personale necessario e le modalità del servizio, come da tempo richiesto.

E’ innegabile che la questione, per il dibattito anche acceso che si è sviluppato negli ultimi due anni, abbia oscurato e fatto colpevolmente scivolare in secondo piano tutta una serie di temi che noi pensiamo avessero almeno la stessa dignità, e come tali dovessero essere affrontati. A partire dalla organizzazione dei servizi durante l’intero l’anno scolastico, con la indispensabile armonizzazione dei diversi contratti coesistenti nella IES e con gli approfondimenti necessari per tutto il personale dei servizi educati e scolastici, quindi non solo materne ma anche nidi, non solo educatori e insegnanti ma anche pedagogisti, amministrativi e collaboratori. Dalla necessità di implementare il personale amministrativo dell’Istituzione per far fronte ai molteplici adempimenti in capo all’istituzione e di proseguire i tavoli tecnici per il coordinamento pedagogico.

La gestione del Direttore Ferretti aveva lanciato segnali positivi di apertura in questo senso. Per questo motivo ci auguriamo che la prossima dirigenza possa garantire modalità analoghe nella gestione delle relazioni sindacali.
Contiamo quindi di essere tempestivamente riconvocati per entrare nel merito delle tante questioni aperte.

FP CGIL Bologna

Anna Andreoli