Lo sciopero di oggi, 22 marzo 2018, continua a manifestare le evidenti contraddizioni dei delegati USB in GD, visto che in pochi giorni si è passati da dichiarare di riconoscere il contratto aziendale per poi smentire le stesse dichiarazioni ed avviare una vertenza contro l’azienda.
Per noi lo sciopero è e rimane uno strumento fondamentale dell’azione sindacale e del protagonismo dei lavoratori; è il suo utilizzo divisivo e contradditorio che ci lascia perplessi.
Come FIM FIOM UILM siamo preoccupati di una serie di comportamenti e decisioni che alimentano le divisioni dentro l’azienda e tra lavoratori anche perché, come in occasione delle assemblee in sciopero convocate da USB lo scorso 12 febbraio, si nota che le adesioni si concentrano in una specifica area professionale.
L’abbiamo già scritto e lo riconfermiamo oggi: il Contratto aziendale GD (approvato dalla maggioranza dei lavoratori) ha portato miglioramenti normativi ed aumenti economici (facilmente verificabili ad una lettura del contratto stesso) e contiene tanti aspetti (anche innovativi) che ora vanno realizzati, tramite una puntuale gestione dell’intesa, come nella migliore tradizione bolognese del sindacato dei metalmeccanici.
Proprio in questi giorni, sta concludendo il proprio lavoro la “commissione tecnica” costituita appositamente per l’avvio della sperimentazione sui nuovi orari, nei giorni scorsi si è svolto l’importante incontro sull’alternanza scuola lavoro, e in azienda prosegue una intensa attività quotidiana da parte di FIM FIOM UILM e dei delegati.

Bologna 22 marzo 2018
delegati e delegate FIM FIOM UILM
FIM FIOM UILM territorio di Bologna