La Fp Cgil di Bologna ritiene un dato positivo l’aumento delle risorse destinate ai Centri Anni Verdi, indicazione del resto già emersa nel corso degli incontri sindacali dei mesi scorsi, così come è positiva la volontà del Comune di implementare di sei unità il personale dipendente impegnato su questi servizi, indicazione che risponde alle sollecitazioni fatte più volte dalle organizzazioni sindacali.
Si tratta di un segnale di investimento verso lo sviluppo delle attività educative destinate a pre-adoloscenti e adolescenti.
C’è però un neo importante: dai dati in nostro possesso vengono praticamente raddoppiate le risorse impegnate su quella parte del servizio in appalto alle cooperative (da 170.000 a 330.000 euro all’anno), rendendo di fatto stabile e strutturale l’esternalizzazione della maggior parte dei Centri Anni Verdi, che non era esattamente quanto richiesto dalle organizzazioni sindacali lo scorso anno.
Dai dati in nostro possesso si desume anche che la maggioranza dei Centri, inclusi quelli di nuova apertura, verranno gestiti dalla cooperazione sociale, e non nascondiamo il nostro timore legato alle prospettive per un servizio che rimane sì a guida pubblica ma nel quale la maggior quota del personale lavora in appalto.
Continuiamo a ritenere che per un servizio che svolge un’attivita’ cosi sensibile rispetto al territorio, tenere insieme le attivita’ dirette all’utenza e la programmazione e progettazione degli inteventi sia un valore aggiunto di grande rilevanza.

Rischia inoltre di determinarsi una situazione nella quale al possibile ampliamento del servizio si contrappone il rischio di uno scadimento dei diritti e delle retribuzioni dei lavoratori, prospettiva che non può che preoccuparci.

Fp Cgil Bologna