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Mai più CIE!

Ieri pomeriggio, 25 gennaio 2018, il Sindaco Merola durante la visita del ministro Minniti si è autocandidato (a un anno esatto dalle sue dichiarazioni di netta contrarietà) ad ospitare all’interno dello stabile di via Mattei ( prima Cie e attualmente Hub regionale) “un centro di rimpatrio dei delinquenti ” (così riportato dalla stampa) , che non capiamo bene cosa sia e su quali basi giuridiche possa essere realizzato.
Si tratta di affermazioni gravi che, dette dal Sindaco di Bologna, destano ancor più preoccupazione e sconcerto.
Definire delinquenti persone che cercano asilo nel nostro Paese, oltre a non corrispondere al vero, è una affermazione che si inserisce in un clima generale di razzismo che non può che essere condannato e denunciato come tale. Ricordiamo che i flussi negli anni sono diminuiti. E non esiste nessuna emergenza in tal senso.
I percorsi di integrazione, nonostante l’importante progetto SPRAR, dalla Cgil sostenuto, che anche l’ente pubblico e il comune devono mettere in campo, stentano a decollare.
Nella nostra città non partono progetti di integrazione dove questi nuovi cittadini possano diventare stimolo ed essere protagonisti per una rinascita economica e sociale nel nostro territorio e del Paese.
La CGIL da sempre si è battuta per la chiusura di questa struttura e da tempo sosteniamo che la legge Bossi Fini e tutte le leggi successive fino a quella Minniti, debbano essere superate. Occorre passare radicalmente da un approccio securitario, che alimenta fenomeni di intolleranza e di razzismo , ad una politica inclusiva che realizzi i principi di uguaglianza, solidarietà e promozione dei diritti universali.
Occorre rideclinare completamento un concetto di sicurezza non basato sull’alimentare la paura ma sulla giustizia sociale, e sul risolvere i gravi problemi della nostra società, lavoro, casa, istruzione, sanità.
La Cgil domani , nel giorno della memoria per le vittime dell’olocausto, sarà in piazza a raccogliere le firme per dire NO a ogni forma di razzismo e xenofobia e ribadiremo la nostra posizione di contrarietà al Cie.

Maurizio Lunghi                                               Alessio Festi                                                Anna Rosa Rossi
Segretario Generale CDLM                 Segreteria con delega immigrazione    Resp. Uff. Stranieri