Nella giornata di oggi, venerdì 19 gennaio, in concomitanza con lo sciopero generale dei lavoratori metalmeccanici milanesi, in diverse fabbriche del territorio – a partire dalle aziende più significative (tra cui G.D, IMA, Bonfiglioli, Toyota Cesab, Mec-Track) – si sono svolti scioperi, in alcuni casi proclamati anche insieme alla FIM e alla UILM, non solo per manifestare solidarietà alle famiglie dei Lavoratori deceduti, ma anche per tenere alta la
sensibilità sul tema della sicurezza.
Ulteriori iniziative – anche di sciopero con assemblee sul tema sicurezza – sono previste nei prossimi giorni.
Perdere la vita è sempre qualcosa di drammatico, ma è del tutto inaccettabile perderla sul lavoro, mentre si compie un’azione tanto quotidiana quanto necessaria per vivere. Solo nei primi nove mesi del 2017 in Italia ben 769 persone si sono recate al lavoro e non hanno fatto più ritorno a casa. Si tratta di dati enormi la cui drammaticità si commenta da
sé.
Tuttavia, le cifre di questa vera e propria strage non ci lasciano del tutto sorpresi. Il peggioramento delle condizioni di lavoro che si è verificato in particolar modo negli ultimi anni è sotto gli occhi di tutti. Precarietà, incremento dei ritmi, riduzione di diritti e tutele, non potevano che portare a un progressivo degrado di ogni aspetto dell’attività lavorativa, compreso quello fondamentale del diritto alla salute e alla sicurezza. Numeri così
impressionanti dimostrano come troppe volte le imprese non rispettino regole e procedure. Tutto ciò non è ammissibile!
Con le iniziative di oggi la Fiom-Cgil di Bologna ha voluto richiamare tutti i soggetti in campo alle proprie responsabilità. E’ necessario che il tema della salute e della sicurezza non sia relegato a qualcosa di secondario e accessorio, ma che venga considerato una vera e propria urgenza di questo paese. Troppo spesso le condizioni di lavoro sono messe in secondo piano sottovalutando la necessità di prevenzione e controlli efficaci.
Il diritto alla vita è un bene assoluto che imprese e istituzioni debbono garantire, assicurando innanzitutto il rispetto delle leggi.

Bologna, 19 gennaio 2018
FIOM BOLOGNA