Dopo quanto emerso dalle agenzie di stampa sulla giornata di ieri, 12 dicembre 2017, in cui si vantavano grandi risultati e grandi successi in merito alla riorganizzazione di CUP 2000, e dalle successive smentite da parte della Regione che ha dichiarato che, “durante l’incontro non sono stati affrontati temi di merito, rispetto alle fusioni societarie CUP 2000 e Lepida, né si è aperta alcuna trattativa in merito”, la CGIL ritiene opportuno precisare nuovamente la propria posizione.

La CGIL ha sempre comunicato quanto realmente avvenuto ai tavoli di confronto, attenendosi rigorosamente al merito, tralasciando interessi di singola organizzazione o peggio ancora strumentali.

La verità è che esiste un Protocollo d’intesa, sottoscritto da CGIL, CISL e UIL regionali, e da noi fortemente voluto, che tutela il personale di tutte le società in house e di cui, come già evidenziato nel precedente comunicato, la CGIL ha rivendicato l’integrale applicazione nell’ultimo incontro. Infatti la CGIL ha già dichiarato che in assenza di un rigoroso rispetto di quanto previsto dallo stesso Protocollo non sottoscriverà intese sul riordino delle società.

Sempre per chiarezza, la CGIL ha comunicato la propria indisponibilità all’incontro del 12 dicembre, perché non sussistevano le condizioni per svolgere una trattativa costruttiva che affrontasse le reali questioni di merito.

La CGIL non mobilità i lavoratori sul nulla!

La CGIL, infine, ribadisce il proprio impegno ad ogni livello di confronto sindacale per garantire la valorizzazione e lo sviluppo futuro dei servizi e del ruolo di tutti i lavoratori e le lavoratrici di CUP 2000 e delle altre società interessate dal riordino.

FILCAMS CGIL BOLOGNA
Gian Luca Taddia

CGIL CdLM BOLOGNA
Alessio Festi

CGIL EMILIA ROMAGNA
Antonella Raspadori

Bologna, 13 dicembre 2017