Moltissime le iniziative che la Cgil Camera del lavoro metropolitana di Bologna, le sue categorie e le sedi territoriali, organizzeranno contro la violenza sulle donne, e le discriminazioni di genere, in vista del 25 novembre. Non un unico appuntamento, per qualificare il vasto lavoro che il sindacato porta avanti ogni giorno, con l’obiettivo di “Segnare – chiarisce Anna Salfi (della Segreteria Cgil Bologna con delega alle Politiche di genere) – in chiave di genere le politiche contrattuali nei luoghi di lavoro”.

Via, allora, al rilancio dell’appello “Avete tolto senso alle parole” (http://www.progressi.org/avetetoltoilsensoalleparole ) che ha già raccolto circa 15.000 firme, e che ha visto lo scorso 30 settembre le donne CGIL manifestare presso la Città metropolitana di Bologna per chiedere alle istituzioni di potenziare le politiche di genere e, in particolare, quelle volte a combattere i linguaggi sessisti e denigratori che spesso accompagnano i racconti mediatici delle violenze subite dalle donne. L’obiettivo è quello di raggiungere al più presto la quota di 20.000 firme per esercitare una ulteriore pressione sul Parlamento italiano affinchè il reato di stalking non possa più essere sanato con una sola sanzione pecuniaria.

Inoltre, si stanno svolgendo in diverse realtà lavorative assemblee per discutere della violenza di genere nei luoghi di lavoro. Assemblee sono in corso nelle varie sedi dell’IMA, dove unitamente a Cisl e Uil si proporrà di adottare in azienda i contenuti dell’Accordo regionale contro le molestie.

In via di sperimentazione, poi, ulteriori progetti volti a rafforzare l’autostima e l’autodeterminazione di chi ha subito violenze e molestie sul lavoro o in famiglia. Parliamo di avvicinamento a credito e al microcredito per le donne che non vogliono più rientrare nel posto di lavoro nel quale sono state maltrattate perché possano dar vita a nuove attività; lavoro sindacale volto a favorire inserimenti lavorativi per le vittime al fine di aiutarle economicamente e dar loro nuova forza vitale; incontri ulteriori finalizzati al counselling per le donne in difficoltà.

Questi, invece, alcuni degli appuntamenti pubblici nell’area metropolitana organizzati dal Coordinamento donne Spi-Cgil:

– Sabato 25 novembre dalle 9.30 a Sala Bolognese (teatro Tenda parco di Villa Terracini, via Gramsci 315, loc. Osteria Nuova) si svolgerà un dibattito sul tema “La salute di genere. Equità di cura” con la partecipazione fra gli altri di Anna Salfi.

– Lo stesso giorno, Coordinamento donne Spi Cgil e Comune di Budrio organizza una serie di eventi: alle 8 appuntamento all’IIS Giordano Bruno, per consegnare ai ragazzi un fiocchetto bianco, simbolo dell’impegno maschile contro la violenza alle donne. Alle 20 fiaccolata in piazza Filopanti per ricordare le vittime dei femminicidi, con la partecipazione del Comune di Granarolo. Alle 21 al teatro Consorziale la rappresentazione teatrale di “PRONTO SOCCORSO”.

Martedì 28 novembre l’Auditorium Enzo Biagi della Sala Borsa di Bologna ospiterà, dalle 10 alle 13, l’inaugurazione della mostra “Passi di libertà: il cammino dei nostri primi 70 anni”, con il dibattito dal titolo “Da una storia di conquiste a un presente inquietante di violenza contro le donne. Perché?” cuii parteciperanno tra gli altri Anna Salfi (segreteria Cgil Bologna con delega alle Politiche di genere), Mirella Signoris (Spi-Cgil Bologna), Antonella Raspadori (Cgil Emilia-Romagna), ed Elisabetta Perazzo (Archivio storico sindacale della Cgil di Bologna Paolo Pedrelli).

Infine, la Cgil di Bologna aderirà e parteciperà alla manifestazione nazionale indetta a Roma proprio per sabato 25 dalla rete “Non una di meno”, e sarà presente all’udienza prevista lo stesso giorno alla Camera dei Deputati alla presenza di donne vittime di violenza e delle tante associazioni che in Italia si occupano della loro tutela.