Le notizie a mezzo stampa, sullo sgombero di ieri 22 novembre 2017 di Viale Masini a Bologna, pongono all’attenzione di tutti i problemi sociali presenti sul territorio. Più che polemizzare sulle normative di legge vigenti, sarebbe utile chiedere all’Amministrazione un confronto che definisca un programma di intervento sui senza casa. A tale proposito, il sindacato confederale che domani presenterà sotto le due Torri le linee guida sulla Contrattazione sociale e territoriale, chiederà anche urgentemente al neoassessore alla Sanità Giuliano Barigazzi un incontro specifico: siamo fermamente convinti che il diffondersi del fenomeno delle povertà anche nella ricca Bologna vada innanzitutto affrontato sotto il profilo sociale.

Quindi, aldilà di garantire la sicurezza ai cittadini, cosa sacrosanta, per togliere le persone dalle strade serve un intervento che prevenga i disagi, migliorando le condizioni igienico-ambientali di chi si trova in povertà, visto anche l’avvicinarsi delle temperature invernali. A maggior ragione, a chi rifiuta categoricamente e da tempo la soluzione del dormitorio pubblico bisognerebbe proporre una soluzione diversa che non separi i nuclei famigliari. Anche sul tema della bassa soglia, andrebbero pertanto diversificate le risposte.

Bologna e i Comuni dell’area metropolitana hanno mezzi e strutture adeguate per affrontare e risolvere queste situazioni sociali, prima che diventino emergenze e disagi per tutti.

Sonia Sovilla Cgil Camera del lavoro metropolitana di Bologna

Alberto Schincaglia Cisl Bologna area metropolitana

Carmelo Massari Uil Bologna

Gli articoli sul Carlino e sul Corriere di Bologna del 24 novembre 2017