Ieri, 6 novembre 2017, il giudice Mazza del Tribunale Penale di Bologna ha emesso una sentenza di assoluzione nei confronti di due dirigenti delle OGR di Bologna accusati di aver causato la morte, in seguito all’esposizione all’amianto, di quattro operai dell’OGR di Bologna. In questo processo, come in altri per lo stesso motivo, la Filt-Cgil si è costituita parte civile.

Purtroppo di fronte ad una sentenza di questo genere non possiamo che esprimere il nostro sconcerto, che si affianca alla rabbia e alla disapprovazione dei lavoratori e dei loro familiari. Rimaniamo comunque in attesa di conoscere le motivazioni per le quali il giudice è giunto a tale determinazione.

Le testimonianze dei lavoratori, i numerosi decessi che tuttora si susseguono, le indagini dell’ASL che certificano la strage continua in questa Officina di manutenzione di Trenitalia, non sono bastate a trovare i responsabili di questa tragedia. Non si può pensare che questa strage debba restare senza responsabili e non vogliamo rassegnarci, al contrario pensiamo che la ricerca dei colpevoli, oltre che trovare giustizia per le vittime, possa portare il tema della sicurezza al centro dell’attenzione del mondo del lavoro: perché tutto questo non accada mai più.

Ribadiamo la nostra vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori dell’OGR di Bologna e, a fianco ad essi, confermiamo il nostro impegno per la ricerca dei colpevoli di una strage che sembra non avere fine.

FILT-CGIL BOLOGNA