Una città metropolitana che invecchia ha bisogno di riqualificare il suo patrimonio immobiliare

Oggi 23 ottobre 2017, nell’ambito del convegno in Cappella Farnese a Bologna promosso da Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uil Pensionati dal titolo “La sfida della longevità”, i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil hanno illustrato le proprie proposte che muovono da una analisi svolta da Gianluigi Bovini, presentata nella sua relazione al convegno.

1) Selezionare sulla base dei dati censuari un campione di adeguata numerosità di edifici di almeno 4 piani che nell’ottobre 2011 risultavano privi di ascensore (per il comune di Bologna, predisporre un piano di verifiche in loco da parte di tecnici competenti al fine di individuare quali sono gli edifici compresi nel campione nei quali è stato installato un ascensore nel periodo successivo al Censimento 2011);
2) Contemporaneamente individuare quali sono gli edifici compresi nel campione ancora privi di ascensore, nei quali sarebbe possibile da un punto di vista tecnico procedere all’installazione (analizzando in particolare quali sono le tipologie di edifici che consentono questa possibilità e precisando le caratteristiche tecniche e i costi stimati degli interventi che si reputano possibili);
3) Individuare quali sono gli edifici compresi nel campione ancora privi di ascensore, nei quali viene giudicato impossibile o molto problematico procedere all’installazione (analizzando in particolare quali sono le tipologie di edifici nelle quali si manifesta questa difficoltà e l’eventuale possibilità di altre soluzioni tese a mitigare il disagio legato all’assenza di ascensore);
4) Sulla base delle conclusioni di questo studio, si potrebbe perseguire l’obiettivo di installare a Bologna ogni anno l’ascensore in 100 palazzi pubblici e privati che oggi ne sono privi, per raggiungere entro il 2030 una percentuale di edifici con almeno 4 piani dotati di ascensore superiore al 50% (fermo restando l’esigenza di affrontare contemporaneamente anche i problemi di ordine normativo ed economico);
5) In considerazione della necessità di sollecitare un piano di investimenti pubblici e privati, andrebbero previsti incentivi di natura economica e fiscale per questi interventi.

Al convegno, dopo i saluti del sindaco di Bologna Virginio Merola è intervenuta l’assessora alla Casa Virginia Gieri che ha confermato l’impegno dell’amministrazione a promuovere una analisi del patrimonio immobiliare sprovvisto di ascensore, con l’intento di favorirne l’installazione anche prevedendo un contributo nell’ambito di patti di collaborazione per interventi di cura e rigenerazione.
In merito all’opportunità di prevedere un adeguamento della legislazione nazionale ed un finanziamento a sostegno dei proprietari che intendano fare interventi di superamento delle barriere architettoniche nelle proprie residenze, sono intervenute le onorevoli Donata Lenzi e Marilena Fabbri che hanno dichiarato il loro impegno affinchè nella legge di bilancio siano previsti incentivi a sostegno dell’installazione di ascensori o altre infrastrutture che consentano il superamento delle barriere architettoniche.
Sono poi intervenuti nel dibattito operatori dei settori delle costruzione che hanno segnalato il loro interesse ad un piano di adeguamento del patrimonio immobiliare.

A conclusione del convegno sono intervenute Patrizia Volponi della Segreteria Nazionale della Fnp Cisl e Mina Cilloni Segretaria Nazionale Spi Cgil; nei loro interventi hanno ricordato che le proposte avanzate nel convegno hanno una rilevanza nazionale perchè è il 70% degli immobili di tutto il Paese con più di 4 piani che sono sprovvisti di ascensore.

 

Bologna, 23 ottobre 2017

I Segretari Generali
Valentino Minarelli Spi Cgil Bologna Bologna Bologna
Sergio Palmieri Fnp Cisl Area Metropolitana Bolognese
Gianfranco Martelli Uil Area Metropolitana Bologna