I mediatori del consorzio Solco InSieme, coinvolti nel corso degli ultimi due mesi in una complicata vertenza, sono in attesa di una risposta sulle loro prospettive occupazionali.

Gli operatori, impegnati sui servizi di mediazione presso i Centri per l’impiego, rischiano il posto di lavoro come conseguenza del mancato accreditamento del consorzio, che dal primo dicembre non potrà più gestire i servizi presso l’Agenzia Regionale per il Lavoro.

La vicenda è stata oggetto anche di un confronto in Città Metropolitana mercoledì scorso, ma le proposte di ricollocazione offerte dal Consorzio Solco sono state molto limitate: secondo il datore di lavoro, infatti, sarebbe possibile mantenere in servizio a tempo indeterminato solo 1 operatore su 8, mentre ad altri tre verrebbe offerto un altro contratto a termine (fino a giugno e per non oltre 15 ore alla settimana) in cooperative sociali afferenti al mondo Confcooperative. Gli altri 4 operatori invece perderebbero subito l’impiego.

La trattativa è formalmente ancora aperta, ed entro lunedì Solco e Confcooperative dovranno informare la Città Metropolitana se intendono procedere con le lettere di licenziamento.
Per la Fp Cgil si tratterebbe di una decisione gravissima, anche perché il sindacato aveva richiesto di tenere aperto il tavolo fino al 30 novembre per dare al consorzio più tempo per cercare ulteriori ricollocazioni.
La decisione della controparte -continua il sindacato- avrebbe conseguenze drammatiche, e a questo punto non si esclude il ricorso a qualunque strumento legale e di mobilitazione per opoorvicisi, visto l’esito della mediazione in sede istituzionale.

Bologna, 20 ottobre 2017

 

Fp-Cgil Bologna

Simone Raffaelli