Si è svolto nel pomeriggio di lunedì 2 ottobre 2017, nella sede di Unindustria Bologna, l’incontro previsto per l’illustrazione della procedura di licenziamento collettivo della Motori Minarelli (gruppo Yamaha).
All’incontro la delegazione sindacale, composta dalla Fiom-Cgil, dalla Fim-Cisl e dalla RSU aziendale ha richiesto:
– un piano industriale all’altezza della situazione, che preveda investimenti su nuovi prodotti e nuove tecnologie all’interno di una più complessiva strategia di rilancio
– di non disperdere il patrimonio di competenze e know how rappresentato dalle lavoratrici e dai lavoratori
– l’utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali conservativi, a partire dal Contratto di Solidarietà, anche per acquisire il tempo necessario alla definizione del Piano Industriale richiesto.

La direzione aziendale ha riconfermato i contenuti della procedura di licenziamento collettivo che riguarda 68 lavoratrici e lavoratori sui 259 dipendenti dell’azienda.
Al termine dell’incontro è stato fissato un nuovo appuntamento di discussione per il giorno 12 ottobre, alle ore 14,30 sempre presso Unindustria.
Mentre era in corso l’incontro, sotto la sede di Uninduistria si è svolto un presidio a cui hanno partecipato i lavoratori e le lavoratrici della Motori Minarelli che hanno aderito allo sciopero di tre ore indetto per la giornata di oggi da Fiom, Fim ed RSU.

I lavoratori della Motori Minarelli in sciopero hanno ricevuto al presidio la solidarietà e la manifestazione concreta di vicinanza da parte delle delegate e dei delegati delle più importanti aziende metalmeccaniche bolognesi.

Nel frattempo i Segretari Generali della Fiom Cgil di Bologna e della Fim Cisl Amb, Michele Bulgarelli e Marino Mazzini, hanno inviato al Ministero dello Sviluppo Economico una richiesta per la convocazione di un Tavolo di Crisi per domandare al gruppo Yamaha la realizzazione di un Piano Industriale vero, che sia in grado di affrontare i problemi aperti, rilanciare le produzioni e difendere l’occupazione in Motori Minarelli.

 

Bologna, 02 ottobre 2017
Fiom-Cgil Bologna RSU Fim-Cisl Bologna