Sarebbe curioso, se non fosse inaccettabile che, di fronte ad atti di bullismo quotidiani, femminicidi e violenze sulle donne, ad atti di intolleranza e di razzismo, le scuole non reagissero e non mettessero in atto attività sistematiche di informazione e formazione sul rispetto dell’altro, della diversità, sull’insegnamento della pace e del rifiuto della violenza, in ogni sua forma, come soluzione alle controversie. Ma ciò che è davvero curioso, se non fosse insensato, è che a qualcuno venga in mente di stilare una lista di scuole “buone” o “cattive”, e che quelle cattive sarebbero quelle che, nel parlare di rispetto delle diversità, si permettono di trattare della differenza di genere.

Come Flc e CGIL di Bologna siamo al fianco di tutte le scuole che si adoperano perché l’omofobia e la violenza di genere diventino un ricordo di cui parlare alle generazioni future, non un doloroso e purtroppo costante presente.

Bologna, 15 settembre 2017

Flc-Cgil Bologna (Susi Bagni)

Cgil Camera del lavoro metropolitana di Bologna

(Anna Salfi)