Nella giornata di ieri, mercoledì 13 settembre 2017, le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici della PMP di Calderara di Reno (Bo) hanno effettuato uno sciopero di quattro ore (la cui adesione è stata pressochè totale), con presidio davanti ai cancelli della fabbrica, per sollecitare l’azienda a rivedere le proprie posizioni e a trovare un accordo in sede istituzionale che permetta di traguardare la crisi.

Lo scorso mese di luglio l’azienda aveva annunciato, durante un incontro sindacale, il possibile licenziamento di 4 lavoratori a fronte di un calo degli ordinativi. Le RSU e la FIOM da subito hanno considerato tale misura, vista l’entità del calo, priva di qualsiasi giustificazione. Le RSU e la FIOM durante queste settimane si sono attivate per impedire i licenziamenti, proclamando uno sciopero il 4 di settembre che ha visto una grande partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori, e contestualmente chiedendo l’intervento delle Istituzioni e in particolare del Tavolo Metropolitano di Salvaguardia.

Le organizzazioni sindacali hanno sollecitato l’azienda a prendere in considerazione misure alternative come l’attivazione di accordi di solidarietà o di cassa integrazione, da affiancare a specifici percorsi di riqualificazione professionale. Purtroppo PMP non ha dimostrato alcuna volontà reale di dialogo e, al contrario, ha proceduto unilateralmente al licenziamento dei lavoratori.

Nelle prossime giornate, qualora la vertenza non dovesse risolversi positivamente, saranno previste ulteriori iniziative di lotta.

Donatella Zilioli
Fiom-Cgil Bologna