L’azione “muscolare” nella mattinata dell’8 agosto a Bologna, con lo sgombero dei collettivi Labas e Crash, “è un
errore”. Sia perchè “si rischia di gettare a mare un’esperienza di carattere sociale”. Sia perchè sarebbe stato meglio “usare un percorso diplomatico, invece che un atto di violenza”. E in questo il sindaco di Bologna, Virginio Merola, “non se la può cavare dicendo che è una scelta della magistratura, perchè lui ha un ruolo”. Il segretario generale della Camera del lavoro di Bologna, Maurizio Lunghi, boccia dunque gli sgomberi in città, sottolineando che “pure la tempistica è stata giocata male”. Per “garantire la legalità e per liberare aree che si ritiene debbano essere messe in commercio – ribadisce – era meglio approfondire il confronto, visto che dei canali si erano aperti”.
Per come è stata fatta, insomma, questa azione “è un atto di violenza. Si poteva trovare una soluzione senza arrivare ai manganelli”, chiosa Lunghi.