Roma, 21 luglio – “Preoccupa ancora lo stato di salute del nostro mercato del lavoro sia per la quantità che per la qualità dell’occupazione. Due dati impressionanti su tutti: solo poco più di un quarto dei giovani con meno di trent’anni lavora, e prosegue la dissoluzione del lavoro stabile”. Così in una nota la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti.

“Seppur in costante ripresa, l’occupazione continua a essere fragile e non strutturale, come dimostrato anche dalla crescita percentuale delle cessazioni dei rapporti di lavoro. Inoltre, anche i dati di oggi descrivono un disagio occupazionale sottodimensionato, poiché – spiega la dirigente sindacale – negli indici di disoccupazione non vengono considerati né i sottoccupati né gli inattivi, che così come calcolato dalla Fondazione di Vittorio nella sua ultima indagine porterebbero il tasso di disoccupazione potenziale quasi al 20%”.

 

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