Dopo circa 5 mesi di trattativa è stato rinnovato il contratto integrativo di IMA SpA, votato dal 95% dei presenti con una percentuale di voti favorevoli del 90%.
Si tratta di un accordo che giunge puntualmente alla scadenza del precedente integrativo aziendale e, come per le precedenti intese, guarda in avanti.
Nei contenuti vengono valorizzati (con apposite borse di studio) i percorsi formativi dei dipendenti, i percorsi di studio dei figli dei dipendenti (per le scuole superiori tecniche e per l’università) e vengono considerati funzionali al ruolo ricoperto in azienda i corsi di inglese, che saranno svolti per tutti i dipendenti in orario di lavoro. Tutto questo, insieme alla valorizzazione dell’attuale sistema della mappatura delle competenze atte ad individuare eventuali gap formativi necessari al ruolo, ha l’obiettivo di fornire ai lavoratori e all’azienda tutti gli strumenti necessari per gestire la nuova rivoluzione industriale industria 4.0.
Per quanto riguarda le relazioni sindacali è stato costituito un comitato sindacale inter-aziendale composto da rappresentanti delle RSU di tutte le società IMA Italiane con oltre 100 dipendenti e dalle OOSS territoriali di riferimento. Il comitato – denominato CISI – consentirà ai delegati di incontrarsi periodicamente e di confrontarsi sulle tematiche trasversali.
Vengono migliorati i trattamenti dei pagamenti delle malattie brevi, verranno attuati percorsi per meglio garantire le pari opportunità all’interno dell’azienda, verranno fatte convenzioni con le aziende di trasporto pubblico per incentivare l’uso dei mezzi pubblici, riducendone i costi per i lavoratori. Un altro punto di attenzione per l’ambiante consiste in uno degli indicatori sui quali calcolare il Premio di Risultato, denominato “Carbon Foot Print” che si pone l’obbiettivo di ridurre le emissioni di CO2.
Entro un anno sarà consegnata alla RSU la proposta di progetto aziendale sullo smart working per consentire a chi ne ha necessità di svolgere attività anche fuori dall’azienda. E’ previsto un intervento sulle aziende esterne (appalti) perché venga favorito il pasto ai propri dipendenti che lavorano in IMA, viene migliorato il trattamento di trasferta del personale non trasfertista, viene iniziato un percorso che porterà al miglioramento delle procedure per la mobilità interna.
Si avvia l’attuazione delle parti del CCNL in materia di flexible benefits e di sanità integrativa. Si rafforza la previdenza complementare, incrementando al 2% la quota di versamento aziendale per chi ha il fondo pensione Previlabor (parificando il trattamento al fondo pensione di categoria Cometa).
Per la parte economica, i premi di risultato vengono aumentati di 300 Euro passando da 2000 a 2300, legati ad obiettivi che saranno raggiunti se sarà mantenuto il percorso di crescita in atto, ai quali si aggiungono i quasi 1000 € annui di consolidamento (aumento fisso) del precedente integrativo aziendale.
Inoltre a fine vigenza, nel 2020, sarà consolidata il 50% delle media dei PDR del triennio 2017/2019 (la cifra attesa di circa 1050 € annui).
Infine per chi frequenterà i corsi di inglese in orario di lavoro e non più fuori orario ci sarà un valore economico che sarà da calcolare in funzione delle numerose decine di ore del corso frequentate.
Ha valore economico anche il miglioramento dei trattamenti di trasferta ed i rimborsi spese per chi lavorerà per brevi periodi in stabilimenti del gruppo fuori comune.
Le OO.SS e la RSU di IMA esprimono soddisfazione per l’intesa raggiunta e approvata dai lavoratori a grande maggioranza che – sicuramente sul piano delle modalità e dell’importo del trattamento economico – si pone come punto di riferimento sul territorio.