Ancora incerto il futuro dei lavoratori a tempo determinato dei Centri Anni Verdi del Comune di Bologna. All’incontro di ieri, 14 luglio 2017, in Prefettura per il tentativo di conciliazione obbligatorio a fronte dello stato di agitazione indetto dai sindacati, il Comune ha affidato la propria posizione ad una nota scritta nella quale ribadiva le argomentazioni tenute ai precedenti tavolii sindacali, e affermava di non essere nelle condizioni di conciliare.

Le Organizzazioni sindacali di categoria di CGIL CISL e UIL, presenti al tavolo, dopo aver illustrato le motivazioni dello stato di agitazione al prefetto, si sono quindi trovate di fronte alla evidente volontà del Comune di Bologna di non prendere nemmeno in considerazione la possibilità di trovare una soluzione in via conciliativa per garantire la continuità lavorativa dei lavoratori a tempo determinato che, ad oggi, ancora non sanno se e quali saranno le effettive possibilità di essere ricollocati nei servizi.

L’atteggiamento di assoluta chiusura del Comune di Bologna in questa vicenda non lascia ben sperare nel futuro dei Centri Anni Verdi che, da servizio a gestione diretta del Comune di Bologna rivolto ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni, rischia di imboccare la strada della progressiva esternalizzazione.

Nei prossimi giorni le OO.SS. e i lavoratori valuteranno le ulteriori iniziative da mettere in campo.

 

FP CGIL Bologna       CISL FP Bologna              UIL FPL Bologna
Anna Andreoli          Stefano Franceschelli     Loredana Costa

Bologna 15 luglio 2017