Come sindacato assistiamo increduli all’acceso dibattito che si è sviluppato, negli ultimi giorni, intorno al contributo da erogare al Teatro Comunale di Bologna: ricordiamo che tale contributo era stato definito già a novembre dello scorso anno, in quanto necessario per evitare il declassamento del Teatro e concludere il nuovo accordo sindacale per il risanamento del Teatro. Accordo che, ricordiamo, è in corso di attuazione e sta funzionando, nonostante tentativi di boicottaggio come l’attacco delle scorse settimane al maestro Ezio Bosso.

 

Quando, lo scorso anno, le organizzazioni sindacali furono ascoltate alla udienza conoscitiva della Commissione Cultura del Comune, avemmo modo di spiegare le ragioni e la necessità di quell’accordo, trovando ampio consenso e sostegno da parte di tutti i gruppi consiliari.

 

L’impegno che chiedevamo, e che continuiamo a chiedere all’Amministrazione comunale, è quello di vigilare con attenzione sui conti del Teatro e su tutte le scelte dirigenziali che hanno una incidenza di bilancio, a partire dai costi di produzione e di organizzazione e dalla verifica della compatibilità del rapporto con la Filarmonica rispetto alle scelte di risanamento.

 

Non capiamo come, oggi, alcune forze rimettano in discussione quello che avevano contribuito a ottenere 7 mesi fa. Se questo sia dovuto a distrazione oppure a coprire altre finalità. Noi non lo sappiamo, ma sappiamo bene che le conseguenze di una retromarcia ricadranno sui lavoratori e sui professionisti del Teatro, nonché su tutti i cittadini che hanno sostenuto con sacrificio ed impegno questo percorso di risanamento e che hanno diritto di vederlo pienamente realizzato.

 

Antonio Rossa

SLC CGIL BOLOGNA

La nota su Rassegna.it