Il Comune di Budrio, il 26 maggio 2017, ha proceduto all’ aggiudicazione a favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa – con Garden Centre Service Company Srl di Chieti – dei servizi di manutenzione delle aree verdi del territorio. Tale servizio è stato gestito per diversi anni dalla Cooperativa Sociale Pictor che si occupa dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, invalidi e profughi; infatti nell’appalto in questione erano occupati 11 lavoratori con vari tipi di problematiche, che grazie a questa opportunità lavorativa hanno avuto la possibilità di integrarsi a pieno titolo nella società.
A oggi, i servizi oggetto di appalto sono stati affidati dal Comune ai nuovi gestori senza che siano state avviate le procedure che tutelano, in questi casi, il passaggio dei lavoratori coinvolti, nonostante i numerosi solleciti da parte della CGIL Funzione Pubblica di Bologna. Nè la nuova azienda né il Comune hanno responsabilmente risposto all’appello per garantire la tutela dell’occupazione.
Alcuni di questi lavoratori sono residenti nello stesso Comune che oggi non si fa carico di rispondere alla continuità del lavoro.
Quale futuro li attende?
Intanto la Cooperativa Sociale Pictor ha comunicato che in assenza di soluzioni occupazionali si troverà costretta a licenziare gli 11 operatori.
Tra qualche giorno dovranno bussare alla porta dell’assistenza sociale dello stesso Comune che oggi non li ascolta?

Funzione Pubblica CGIL
Maria Teresa Calori