Da mesi abbiamo avanzato delle proposte che guardano in modo particolare al lavoro domestico e alle piccole mansioni. Non e’ accettabile che si usi la propaganda del contrasto al lavoro nero (che i voucher non hanno fatto emergere, anzi hanno legittimato) per introdurre nuove forme di lavoro povero e sottotutelato, in particolare a favore delle imprese, di cui non si sente alcun bisogno.
Non è accettabile che invece di discutere su come contrastare la disoccupazione, aumentare gli investimenti, valorizzare il lavoro, il Parlamento imbrogli i suoi cittadini, facendo rientrare dalla finestra ciò che era uscito dalla porta.
Non accetteremo – senza contrastarla – una scelta sbagliata nel merito e grave per la democrazia di questo Paese. Continueremo la nostra battaglia per il diritto al lavoro con diritti.

Sono decine gli ordini del giorno e le prese di posizione da parte delle RSU del territorio Bolognese (tra queste Automibili Lamborghini, Ducati Motor, GD, IMA , Wind, Telecom, Poste, Il Resto del Carlino, Comune di Bologna, Azienda USL di Bologna, Coop Alleanza 3.0, Metro, Despar, Mercatone Uno) che condannano la possibilità che domani 26 maggio 2017 il Governo, attraverso un improprio emendamento al DL 50/2017, definisca una nuova normativa sul lavoro occasionale, di fatto reintroducendo i voucher.

Siamo in presenza di un vera e propria presa in giro da parte del Governo dei milioni di cittadini che hanno firmato l’abrogazione dei voucher. E’ la prima volta nella storia repubblicana che un governo prima accoglie le richieste di abrogazione e poi ripristina, nei fatti, le norme abrogate. E’ evidente che l’unico obiettivo era quello di evitare i referendum.

Per noi questo costituisce una netta violazione dell’art. 75 della Costituzione e un atto perlomeno irrispettoso della recente pronuncia della Suprema Corte di Cassazione.

 Reagiamo da subito a questa atto gravissimo. Già questa sera effettueremo un presidio a partire dalle ore 17.30 in Piazza Roosevelt, chiedendo al Prefetto di riceverci per denunciare questa situazione.

Segreteria CDLM-CGIL Bologna