Domani, 21 marzo 2017, sciopero dei lavoratori Catis e dalle 10 presidio davanti alla sede della Fondazione in via dei Lapidari a Bologna.

Sono 45 i possibili esuberi annunciati da Fondazione Catis, che si occupa di trasporti ed emergenza/urgenza per l’Ausl e il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi. Si tratta di una comunicazione di pochi giorni fa inviata alle sigle sindacali Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl: una nota nella quale l’azienda comunica che l’assoluta incertezza nei rapporti con il Sant’Orsola (il servizio si è protratto senza la firma di un vero e proprio contratto dal 2014) può portare a diverse decine di esuberi.

La comunicazione cade nel pieno di una complicata vertenza che va avanti da diversi mesi, in particolare dopo che le sigle sindacali avevano richiesto a Catis significative modifiche nella turnistica – giudicata molto pesante – e la possibilità di discutere di premi incentivanti da determinare con accordi condivisi fra azienda e rappresentanti dei lavoratori. Queste richieste sono state respinte al mittente dal datore di lavoro, con i sindacati che già nel mese di gennaio hanno proclamato lo stato d’agitazione, in una situazione molto tesa determinata anche dal fatto che, unilateralmente, Fondazione Catis aveva deciso di erogare un premio di 100 euro a circa 40 dipendenti su 200 senza passare dalla discussione con il sindacato.

Il comportamento autoreferenziale e autoritario dell’azienda – dicono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – è aggravato dalla minaccia di esuberi esplicitato dalla Fondazione nell’ultima lettera. Per tutte queste ragioni, martedì 21 marzo sarà sciopero dei lavoratori delle ambulanze che lavorano per Catis.