Ordine del giorno assemblea lavoratrici e lavoratori Università, 16 febbraio 2017

Le lavoratrici ed i lavoratori dell’Università di Bologna, riuniti in assemblea, hanno discusso e affrontato la problematica che sta interessando la zona universitaria, a partire dai fatti avvenuti nell’ultimo periodo, che hanno
determinato tra l’altro un forte disagio vissuto da parte dei colleghi che prestano servizio negli uffici, strutture e biblioteche site in Via Zamboni, Piazza Verdi, Largo Trombetti, Via Belle Arti, Belmeloro, e zona universitaria centrale, nell’espletamento delle loro funzioni.
Al termine del dibattito, l’assemblea esprime le seguenti riflessioni e ESPRIME PIENA E FERMA SOLIDARIETÀ alle colleghe ed ai colleghi per gli atti di intimidazione e prevaricazione subiti e denunciati, ribadendo che tali gesti sono sempre ingiustificabili e condannabili, a prescindere dalle ragioni della protesta, in quanto ledono i diritti e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.

RITIENE l’intervento dei reparti antisommossa all’interno dell’Università una misura inadeguata a risolvere i problemi, una sconfitta per tutti e che si auspica non si abbia a ripetere.

In un’ottica propositiva
CHIEDE
– Alle rappresentanze sindacali di riportare fedelmente i contenuti dell’Assemblea di fronte all’Amministrazione ed al Rettore, affinché si attivi un confronto finalizzato a garantire la tutela, l’agibilità e in generale piene condizioni di tranquillità e serenità nelle condizioni e nello di svolgimento del lavoro delle colleghe e dei colleghi che prestano servizio nelle strutture su citate;

– All’Amministrazione universitaria di attivare un percorso condiviso e concordato, in primis con le lavoratrici ed i lavoratori direttamente interessati, compresi quelli operanti in appalto, in relazione ad ipotesi di prolungamento di orario nell’apertura di strutture universitarie e del loro impiego;

– Al Rettore ed alla dirigenza Accademica di farsi carico di tali istanze, e di impegnarsi a condividerle con i diversi attori sociali ed istituzioni locali, implementando progetti e percorsi politici il più possibile partecipati e condivisi, atti a riqualificare la zona universitaria secondo coordinate inclusive, fondate su elementi di innovazione sociale, ascolto e protagonismo degli attori sociali che la attraversano a vario titolo, integrazione e contrasto alle fragilità e all’esclusione sociale ed economica, consentendo in questo modo la fruibilità della stessa a lavoratori e lavoratrici, studentesse e studenti, in condizioni di piena agibilità e sicurezza;

– Alle autorità della città e ai soggetti sociali tutti, di aprirsi e rendersi disponibili ad un confronto ampio di dialogo e discussione per affrontare le problematiche legate alla zona universitaria, secondo le coordinate già
individuate ed evidenziate;
– Agli studenti ed ai loro rappresentanti di sostenere attivamente le lavoratrici ed i lavoratori nella richiesta di avviare questi percorsi partecipati e condivisi, anche con le istituzioni universitarie, ed anche nell’ottica di affrontare al loro interno le tematiche legate al diritto allo studio, alla mensa, al tema dell’abitazione e degli affitti, ecc…

Il problema che si è venuto a creare in questi giorni non riguarda solo l’università, ma interroga la città nel suo complesso, si intreccia con aspetti più ampi e richiede l’impegno, la partecipazione e la corresponsabilità di tutti gli attori in campo per trovare una soluzione positiva.

Approvato all’unanimità dall’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori
dell’Unibo.
Bologna 16/02/2017