Roma, 27 gennaio – “Non ci convincono”. È questo il giudizio della Cgil dopo una prima lettura delle motivazioni della Corte Costituzionale alla sentenza del 27/01/2017, con cui è stato dichiarato inammissibile il quesito referendario, proposto dalla Confederazione, per abrogare le norme che impediscono il reintegro in caso di licenziamenti illegittimi.
“Ci riserviamo quindi – si legge nella nota del sindacato di Corso Italia – un commento compiuto dopo un’attenta analisi del testo. Siamo in ogni caso determinati a proseguire con convinzione il nostro impegno a sostegno dei due referendum ammessi dalla Corte: per l’abrogazione dei voucher e per la piena responsabilità solidale negli appalti”.