Lettere alla cooperativa di pulizie Visma, e ai cinque hotel di Bologna per cui le lavoratrici sono impiegate in appalto per il servizio di pulizia delle camere, con il monito di pagare le differenze retributive prodotte dall’applicazione di un contratto collettivo nazionale svantaggioso: 150mila euro circa in totale per le quindici lavoratrici coinvolte. Le missive della Filcams-Cgil di Bologna sono partite oggi, 30 novembre 2016, dando così seguito alla protesta iniziata in occasione dell’8 marzo per denunciare le condizioni di sfruttamento del settore.

Dai controlli delle buste paga delle lavoratrici effettuati in questi mesi, la sigla di categoria del commercio e servizi ha potuto verificare che “è stato applicato un contratto di riferimento del settore non sottoscritto da CGIL, CISL, UIL – chiarisce Anna Maria Russo (FILCAMS-CGIL Bologna) – che eroga ogni mese circa 200 euro lordi in meno ad ogni lavoratrice“. Inoltre, non vengono riconosciuti il pagamento della quattordicesima mensilità né il pagamento degli straordinari. “Con queste lettere chiediamo quindi alla cooperativa di procedere al pagamento entro sette giorni dalla ricezione della lettera – precisa Russo -. In caso di mancata risposta, chiederemo direttamente alle strutture alberghiere di farsi carico della cifra in quanto responsabili in solido”.

Questa vertenza ribadisce la necessità, più volte sottolineata dalla Filcams in tutte le occasioni di incontro con le controparti di settore, di un controllo più serrato delle condizioni di lavoro negli appalti al fine di garantire i livelli retributivi minimi previsti  anche dagli organi di vigilanza competenti.

Ascolta l’intervista ad Anna Maria Russo (Filcams Bologna) su Radio Articolo Uno